La Consulta boccia il referendum sull'art.18, Camusso: pronti al ricorso

Ammessi i quesiti su voucher e appalti

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Roma, 11 gen. (askanews) – La Cgil è pronta a ricorrere alla corte europea dopo il no della Consulta al quesito referendario per il ripristino dell’articolo 18. “Valutiamo tutte le possibili iniziative, compresa quella di ricorrere alla corte europea per ripristinare i diritti contro i licenziamenti”, ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso durante la conferenza stampa convocata dopo il verdetto della Consulta.

La sentenza dei giudici della Corte Costituzionale è arrivata dopo una camera di consiglio durata oltre due ore. La Cgil, nel quesito, chiedeva, una “nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al disopra dei cinque dipendenti”.

Ok invece ai referendum proposti dal sindacato sulla cancellazione dei voucher e sulla reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti. Ammessi, dunque, due quesiti referendari su tre.

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