La corsa nei sacchi finisce a pugni e calci

La vittima è finita in ospedale e l’incredibile vicenda finirà in Tribunale

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Fonte: Getty Images

Ha dell’incredibile la vicenda che sarebbe accaduta in un oratorio del Lodigiano e che è stata raccontata dal quotidiano ‘Il Giorno’. 

A colpire un bambino di otto anni sarebbe stato un gruppo di dodicenni (circa una decina, come ribadito anche ai suoi genitori e al medico del pronto soccorso), senza pietà e per futili motivi. Il bambino di otto anni sarebbe stato prima minacciato e poi preso a calci, pugni e schiaffi. Il motivo? Non avrebbe dovuto vincere la gara nella corsa con i sacchi. E allora – stando a quanto raccontato dalla vittima – è stato aggredito alle spalle, bloccato per le mani, mentre uno gli dava dei colpi alla testa, fino a quando non è caduto per terra, poi preso a calci senza pietà.

Il parroco, dal canto suo, continua a smentire tutto. Per lui, il ‘caso’ non esisterebbe. “Solo frutto della fantasia di un bambino ancora troppo piccolo”, assicura. Però le ferite al volto, alle gambe e alla bocca che il bambino ha subìto esistono e sono confermate anche dal referto medico. Portato al pronto soccorso qualche ora dopo l’aggressione, il bambino è stato visitato dal medico di turno che gli ha diagnosticato escoriazioni al volto, alle gambe, una lesione gengivale e una contusione alla coscia. La famiglia della vittima è determinata ad andare fino in fondo e ha subito presentato una denuncia e una richiesta di risarcimento davanti al Tribunale civile nei confronti dell’oratorio e del parroco. 

“Mio nipote è un bambino buono. Dopo l’aggressione, oltre ai problemi ai denti, ha anche disagi a livello psicologico. Ha paura e siamo stati costretti a rivolgerci a uno psicologo. L’oratorio dovrebbe essere un luogo protetto dove poter svolgere delle attività al sicuro. E invece, purtroppo, non è stato così”, ha detto la nonna del bimbo, interpellata dal giornale lombardo.

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