La frutta è il segreto dell'intelligenza dell'uomo

La ricerca della frutta spiega perché l'homo sapiens ha dimensioni cerebrali maggiori rispetto a quelle di altri primati

Il cervello umano ha dimensioni superiori a quello dei primati. Le cause che hanno influito sullo sviluppo vanno cercate nel patrimonio genetico, ma anche la spinta sociale sembra aver avuto la sua importanza. Secondo alcune tesi, esiste una correlazione e un rapporto causale bidirezionale fra il fatto che l’essere umano sia un animale sociale e la grandezza del cervello.

Ora questa teoria vacilla un po’ di più. Pare, infatti, che il merito dell’evoluzione celebrale dell’homo sapiens sia in parte dovuto alla dieta. In particolare, alla frutta. Lo studio pubblicato sulla rivista Ecology & Evolution pare dimostrare che gli animali che si nutrono di frutta abbiano il 25% in più di tessuto celebrale rispetto a quelli il cui regime alimentare include solo le piante.

Lo studio e l’ipotesi esplicativa

Lo studio del team di ricercatori supervisionato dal Prof. DeCassien ha preso in considerazione un ampio spettro di dati relativi ai primati. Questi consideravano fra le altre variabili anche la grandezza dei gruppi sociali entro cui la specie è solita muoversi e appunto la dieta. I risultati dimostrano che esiste una correlazione più importante fra ‘grandezza del cervello’ e ‘dieta ricca di frutta‘, piuttosto che fra ‘grandezza del cervello’ e ‘grandezza del gruppo sociale d’appartenenza’.

L’ipotesi che spiegherebbe la correlazione è che nutrirsi di frutta piuttosto che di piante esiga una ricerca più accurata del cibo. In altri termini, cercare la frutta e capire come nutrirsene (come sbucciare un arancio, come rompere una noce di cocco ecc.) è più complesso che cercare un ramo di foglie e mangiarlo. La complessità della ricerca avrebbe favorito la sopravvivenza dei soggetti con un cervello più evoluto.

La socialità e la ricerca di cibo

Non è la prima volta che le teorie scientifiche puntino sull’efficienza in termini di ricerca del cibo per spiegare l’evoluzione di una specie. Maggiori sono le difficoltà a trovare nutrimento, maggiori sono le richieste cognitive per i soggetti. Dunque, solo i soggetti con capacità superiori sapranno trovare il cibo e riprodursi trasferendo il loro patrimonio genetico alle generazioni future.

Diversamente, la socialità sembra essere un effetto delle maggiori capacità cognitive. I soggetti più evoluti comprendono che la cooperazione sociale sia fondamentale per vivere meglio e dunque si riuniscono in gruppi che sanno affrontare meglio le contingenze del mondo.

TAG:

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti