La PETA protesta: basta space marine ricoperti di pellicce aliene

La PETA,associazione no profit, lotta da anni contro l'uso di pellicce. L'ultima protesta è bizzarra: basta space marine ricoperti di pellicce aliene

Fonte: Wikimedia

La PETA organizza spesso singolari iniziative per attirare l’attenzione. Richiamare l’opinione pubblica su determinati argomenti, infatti, non è mai stata cosa semplice. L’associazione no-profit lotta da anni contro l’uso delle pellicce e con alcuni sit-in dimostrativi ha saputo, in diverse occasioni, creare davvero scalpore.

Tuttavia la People for the Ethical Treatment of Animals ha attirato su di sé diverse critiche, tra cui la terribile accusa di aver soppresso quasi il 90% degli animali detenuti nei propri rifugi, a causa delle terribili condizioni in cui vessavano. Insomma, si tratta di una realtà che ha già saputo far parlare di sé, ma l’ultima novità che la riguarda rischia di mettere seriamente in imbarazzo tutto l’entourage dell’organizzazione.

Una protesta insensata?

La PETA ha avviato di recente una protesta che coinvolge … delle creature aliene. Per meglio dire, a finire sotto i riflettori dell’associazione, sono stati i protagonisti di un mondo immaginario, i personaggi di Warhammer. Si tratta di un gioco di ruolo per pc in cui gli utenti guidano sanguinari eserciti di elfi, zombie e quant’altro. Eppure, a sollevare la reazione degli attivisti non è stata la crudezza degli scontri, bensì il fatto che questi indossassero pellicce di lupo.

Le reazioni dei fan del videogame, tra lo stupore e l’ilarità, non sono tardate ad arrivare. Come si può chiedere di rimuovere le pelli di animali dalle spalle di creature che hanno come motto “sangue per un Dio sanguinario”? Quanto davvero possa essere efficace creare una serie di personaggi immaginari “free fur”? Tuttavia, la PETA non è nuova a scivoloni simili.

La birra e il latte

Se la mattina si ha l’abitudine di bere un bel bicchiere di latte prima di recarsi a lavoro o all’università si sta commettendo un clamoroso errore, secondo la PETA. L’associazione no-profitt ha sostenuto in passato, infatti, che la birra fosse più salutare della nota bevanda di derivazione animale. L’intento per quanto nobile non poggia su basi propriamente scientifiche.

Intanto qualcuno ha pensato bene di proporre le cosiddette pellicce etiche,  ossia fatte con animali morti in incidenti stradali. Un’iniziativa di così pessimo gusto non può forse nascere a seguito di provocazioni e proteste altrettanto imbarazzanti, come quella che la PETA ha architettato contro Warhammer?

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