La piccola antilope orfana che lo zoo non riesce a pesare

Thanos, l'antilope orfana, appena nata è rimasta priva di allattamento. Le sue condizioni sono pessime, tanto da non riuscire a calcolarne il peso

Fonte: Chesterzoo

Nel Chester Zoo di Cheshire, in Inghilterra, è nata un’antilope. Fin qui nulla di speciale se non fosse che, a seguito di alcune complicazioni del parto, l’indomani la madre purtroppo è morta. Dunque, appena nata, l’antilope è rimasta priva di allattamento ed è stato ritrovata dai dipendenti della struttura in condizioni davvero pessime. E’ a tal punto denutrita che la bilancia non riesce a calcolarne il peso.

Per adesso i dipendenti dello zoo si stanno occupando di darle nutrimento, tramite una bottiglietta, fino a 5 volte al giorno per permetterle di crescere. Una volta raggiunte le dimensioni ideali per poter sopravvivere da solo, la lasceranno andare. Il punto è che Thanos, così è stata chiamata, è più bassa di una lattina di soda.

La descrizione di Thanos

Thanos è un’antilope madoqua. Questa razza prende il nome dal suono che si sente quando emettono il loro verso. Si tratta della specie più piccola di antilope. Sono noti con il nome di dik-dik. I dipendenti dello zoo sono fiduciosi. Pare che per adesso stia rispondendo bene alle cure e che non abbia avuto conseguenze irreversibili. Tuttavia, nello stesso momento, è stato lanciato l’allarme. Potrebbero essercene altri ad aver perso la madre per parto e che dunque rischiano di ritrovarsi nelle medesime condizioni.

Capita purtroppo che un animale non riesca a sopravvivere al parto. Siamo accomunati a loro anche da altre vicissitudini riguardanti la nascita, come ad esempio il parto prematuro. Come dimenticare l’ippopotamo che ha fatto il giro del web, tramite un video, che lo ritraeva mentre muoveva i suoi primi passi. Il cucciolo era nato sei settimane prima del previsto.

Incidenti allo zoo

Gli zoo rappresentano una vera attrazione. Eppure condividono con il circo numerose critiche. L’idea di utilizzare degli animali per poter intrattenere una platea e non per ragioni di immediata sopravvivenza, da sempre, viene criticata da tanti animalisti. Talvolta però non sono gli animali a star male.

Può succedere che gli esseri umani si facciano prendere la mano e si gettino in imprese al limite della follia. Non è un’idea geniale, ad esempio, il gettarsi in una gabbia di tre tigri affamate, chissà poi per quale ragione, con l’intento di sfidarle. In questo caso alle bestie presenti nella struttura nulla accade. Al soggetto in questione, invece, può capitare di essere sbranato.

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