La playlist cinematografica di Hyst per Supereva

Attore, regista e - soprattutto - rapper, Hyst ci ha regalato una playlist tutta a tema cinema, da "ascoltare" rigorosamente sul grande schermo.

Hyst ci ha regalato una playlist strepitosa, che racconta il suo amore per la musica legato a doppio filo con quello per il cinema. D’altronde Hyst – vero nome Taiyo Yamanouchi, non è solo un rapper, ma anche un attore e regista molto apprezzato.

La playlist di Hyst inizia sulle note di “I Against I” dei Massive Attack in coppia con Mos Def, brano tratto dalla colonna sonora di “Blade 2”. “Parto subito con una roba esplicita – ci ha svelato l’artista -. Film action fantasy, roba total nerd e due super entità musicali. Trovo il mix di street rap con venature di patwa con la produzione minimale esattamente pedissequa al mix tra vampiro e lottatore afroamericano. Mi riconosco sia nel mix musicale che in quello etnico”.

Troviamo poi “Samurai Showdown” di RZA, ascoltato in “Ghost Dog – Il codice del samurai”.  “Sullo stesso piano di crossover – racconta il rapper – trovo che sia altrettanto rappresentativo della mia personalità artistica estetica e valoriale Ghost Dog, con la colonna sonora curata interamente da RZA del Wu-Tang Clan. La storia di un “samurai” afroamericano con un codice di condotta totalmente anacronistico rispetto al tempo e al luogo in cui vive e opera. Esattamente come me”.

Non manca il film “Venom” con l’omonima canzone di Eminem. “Anche qui due passioni carnali – ci ha confessato Hyst -, la tecnica rap e il fumetto, si sovrappongono… poco da dire”.

Il viaggio continua con “Batman” e “Partyman” di Prince. “Proprio perché ho messo in mezzo Eminem – svela -, non posso non citare un altro crossover tra black music e fumetto, direi molto più azzardato e meno ovvio: Prince per “Batman”. Una sperimentazione funky in contrasto totale con le atmosfere con cui siamo abituati a percepire il cavaliere oscuro”.

Troviamo poi “Main Titla” di John Carpenter (“1997 Fuga da New York”) e “Who wants to live forever” dei Queen (“Highlander – L’ultimo immortale”). Il primo brano  è  “un classico, anche se sono tutte belle: il Main Theme di Fuga da New York. Carpentere è un regista che più che essere un culto per tutti i fanatici del genere, è un originatore e un folle che, come me, ha sempre avuto la tendenza a sconfinare tra i diversi media. È anche famoso per essersi composto praticamente tutte le musiche da solo”.

Il secondo singolo invece fa riferimento a “uno dei film che ho visto più volte nella vita. Deve esservi chiaro ormai che il mondo fantasy, il tema cavalleresco o epico, il romanticismo in generale, sono forze dominanti nella mia vita – ha aggiunto Hyst -. Questa colonna sonora era tutta di un livello incredibile ma forse questo pezzo, intimamente legato alla narrazione dei personaggi, è uno di quelli che più ha lasciato il segno. Ascoltandolo si rivive l’emozione del film intero”.

La playlist si chiude con tre brani cult e altrettanti film. Hyst ha scelto “Dead Man Theme” di Neil Young, dal film “Dead Man”. “Qui vengono fuori le radici folk  – ha confessato Hyst – che mi sono state tramandate da Stefano Rosso – il padre di mio fratello – la persona a cui devo il fatto che tutt’oggi suono e spesso compongo a partire dalla chitarra. C’è una misticità in uno strumento così elementare che non sono disposto ad abbandonare”.

Continuiamo con “The Last Emperor Theme” di Ryuichi Sakamoto (“L’ultimo imperatore”). “Un accoppiata di grandiosità: Bernardo Bertolucci e Ryuichi Sakamoto – svela Hyst -. Qui due classicità e due competenze incredibili creano un ponte tra estremo oriente e Italia. Anche questo mi rappresenta molto e sento di poter cogliere delle sfumature del dialogo ideale tra i due artisti”.

Infine la playlist si conclude con Gregg Allman e la sua “I’ll Be Holding On” (“Black Rain – Pioggia sporca”). “Un piccolo gioiello di classic pop rock all’americana con una venatura yakuza per un piccolo gioiello di film – ci ha spiegato -. Una dark police story, forse la prima in cui si presentava il crossover tra America e Giappone. Micheal Douglas è il poliziotto americano che scopre la yakuza e le sue tradizioni, per la regia di Ridley Scott”.

Classe 1975, Hyst, alias Taiyo Yamanouchi, sta per pubblicare il singolo “Unicorni” e presto sarà in tv con la nuova puntata de “L’Ispettore Coliandro” ambientata a Tokyo.

Musicista, attore, rapper, cantante, regista e disegnatore di story board, Hyst ha recitato nella serie “Ultimo” con Raul Bova e presentato il programma “Tintoria” con Belen Rodriguez. L’ultimo successo è la partecipazione alla serie dei Manetti Bros, seguita dal video di Unicorni, girato proprio a Tokyo, durante le riprese delle nuove puntate de “L’ispettore Coliandro”.

Hyst

Godiamoci allora – rigorosamente sul grande schermo e in Dolby Sourround – questa playlist di Hyst.

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