La polvere in casa è piena di sostanze tossiche #lodicelascienza

I tantissimi dispositivi elettronici in casa ci espongono a gravi pericoli per la salute? Ecco cos’ha scoperto un team di scienziati

Schermi del telefono, computer e tv producono polvere potenzialmente tossica per il nostro organismo: a questa conclusione è giunto il team di scienziati guidati dal tossicologo ambientale John Giesy dell’Università del Saskatchewan.

I ricercatori hanno scoperto infatti una vasta gamma di sostanze pericolose che si annida nella polvere domestica (sai che fa anche ingrassare?): in particolare hanno rinvenuto monomeri di cristalli liquidi in tutti i device elettronici, dalle TV a schermo piatto ai pannelli solari (a proposito, meglio non usare il comune spolverino, ecco cosa si rischia).

“Il nostro è il primo documento a elencare tutti i monomeri di cristalli liquidi in uso e valutare il loro potenziale di essere rilasciati e causare effetti tossici. Questi prodotti chimici sono semi-liquidi – ha spiegato Giesy – e possono entrare nell’ambiente in qualsiasi momento”.

Basta semplicemente utilizzarli, ma quanto sono pericolosi per l’uomo, gli animali e l’ambiente? Gli scienziati sono ancora ben lontani dal comprendere a pieno la portata della loro scoperta: “Non sappiamo ancora se questo sia un problema, ma sappiamo che le persone sono perennemente esposte (attenzione anche ai rischi derivanti dalle radiazioni dei telefoni) e queste sostanze chimiche hanno il potenziale di causare effetti negativi”.

Secondo test di laboratorio, gli animali a contatto con questi monomeri di cristalli liquidi hanno riscontrato difficoltà nel digerire i nutrienti e hanno compromesso il corretto funzionamento della cistifellea e della tiroide.

Nello specifico, prima di arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno testato la polvere raccolta da sette diversi edifici in Cina: una mensa, un dormitorio per studenti, una scuola, un hotel, una residenza personale, un laboratorio e una struttura di riparazione elettronica. È emerso che quasi la metà dei 53 campioni è risultata positiva ai monomeri di cristalli liquidi. Il passo successivo è indagare sugli effetti concreti sulla salute dell’uomo.

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