La statua della porchetta che ha indignato gli animalisti

Inaugurata nel cuore di Trastevere, la statua della porchetta ha sollevato i malumori di molti. Vandalizzata, è stata rimossa per restauro.

29 Giugno 2021
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L’estate romana è subito rovente e questa volta le temperature di inizio stagione non c’entrano nulla. A riscaldare l’atmosfera (e gli animi) ci ha pensato la tanto discussa statua della porchetta inaugurata nel cuore di Trastevere. L’opera, sita in piazza San Giovanni della Malva, ha indignato romani e non e a pochi giorni dalla sua comparsa è stata vandalizzata e quindi rimossa per essere pulita.

Il monumento è stato realizzato nell’ambito di una rassegna organizzata dalla Rome University of Fine Arts (RUFA) insieme al Municipio Roma 1, al Ministero della Cultura e al Ministero del Turismo. L’obiettivo sulla carta era quello di celebrare una “tradizione alimentare romana” ma gli animalisti hanno subito alzato la voce.

Tra sit-in di protesta e rimostranze social, dapprima la presidente del Municipio Roma 1 / Centro si è vista costretta a togliere il post sui social dedicato all’opera “Dal panino si va in piazza”. Una decisione che Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) aveva accolto come primo passo per la rimozione fisica.

E, in effetti, così è stato ma a rendere necessaria la rimozione del monumento è stato l’atto vandalico che lo ha colpito a pochi giorni dalla presentazione alla città. “Un gesto gravissimo che allontana sempre più Roma dal resto delle altri capitali europee”, è il primo commento di Alfonsi (fonte: lazampa.it). Il focus viene, infatti, posto sull’aspetto artistico più che sulle polemiche che l’opera in sé ha sollevato.

“A causa della vernice con cui è stata deturpata, in accordo con l’artista, è stata necessaria la rimozione della stessa per urgenti e necessari interventi di restauro”, si legge ancora sul sito. Vedremo, quindi, quale sarà il destino del monumento nato per rappresentare “un atto aggregativo e itinerante del consumare il cibo all’aperto” e divenuto motore di proteste da più parti.

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