La storia del brunch, dal 1800 a oggi

Storia di un rito che combina la buona tavola e il piacere di stare insieme

14 Giugno 2021
Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi piĆ¹ alti!

Ora che la bella stagione è arrivata e ci si può ritrovare con amici e conoscenti per mangiare fuori casa cosa c’è di meglio di un bel brunch? Si tratta di un pasto informale tipico della domenica, ma a onor del vero oggi viene spesso esteso al sabato. La caratteristica del brunch è che non esiste un ordine delle portate: queste, anzi, sono servite quasi sempre a buffet. L‘orario perfetto per il brunch è tra le 11 e le 13. Ma sapete com’è nata questa usanza? No, non sono stati i protagonisti di Gossip Girl a inventarla.

Il brunch affonda le proprie radici nell’Inghilterra dell’Ottocento, quando dopo le battute di caccia si organizzavano grandi buffet nelle ville e nelle tenute. Nello specifico, il termine è stato coniato nel 1895 da Guy Beringer, il quale definì il brunch la colazione ideale per la domenica mattina dopo gli eccessi e gli stravizi del sabato notte. Lo scrittore lo associava indirettamente al pasto dei cacciatori, descrivendolo come un momento conviviale di allegria e socievolezza in cui, invece del pasto della domenica, si optava per una versione più leggera adatta alle fatiche del post-caccia.

Il brunch diviene molto popolare alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando anche la gente comune inizia a sentire la necessità di trascorrere domeniche rilassate e spensierate. Oggi brunch è sinonimo di piacevoli momenti di relax con familiari o amici a base di buon cibo e in una bella cornice. Che sia un grand hotel o un locale più intimo e informale, il brunch è l’occasione perfetta per chiacchierare mentre si gustano prelibatezze.

Ovviamente nulla vieta di organizzare un brunch in casa. In questo caso ricordiamoci di curare non solo l’aspetto gastronomico ma anche quello estetico relativo all’allestimento della tavola e dell’ambiente. In cucina la fantasia non ha limiti, ma per un brunch perfetto non possono mancare le classiche uova alla Benedict o le scrambled eggs, le uova strapazzate.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti