La storia di Teresa Almeida, tra chili, parate e nozze

A Rio spopola il portiere dell'Angola di pallamano femminile, rotonda e felice

Fonte: Screenshot tratto da Twitter

La pallamano è uno sport che non ha mai dato soddisfazioni olimpiche all’Italia e che in generale coinvolge nel nostro paese una nicchia piuttosto nutrita di appassionati, ma pur sempre nicchia. Capita però di rado che le immagini televisive durante i Giochi indugino su questa disciplina che a livello mondiale vede eccellere Francia e Spagna.

Un peccato, non solo per la spettacolarità dello sport, ma nello specifico perché uno dei personaggi di Rio gioca proprio a pallamano, e in particolare fa il portiere.

Anzi, "portiera", visto che da sindaca in giù va di moda inventarsi declinazioni strane. Il riferimento è a Teresa Almeida, che ha impiegato ben poco per diventare un idolo di chi non si perde neppure un minuto di quanto accade a Rio. Teresa è il portiere della nazionale dell’Angola e in un’edizione in cui già pullulano le regine di bellezza, compresa la neo-medagliata Rossella Fiamingo, alla portabandiera Federica Pellegrini, evviva le rotondità di Teresa, ancora di più se mostrate con orgoglio e simpatia.

La Almeida è infatti alta 170 centimetri, ma sulla bilancia fa segnare ben 98 chilogrammi. Chi non l’avesse vista può immaginarsi il carico di simpatia, da unire però a quello di bravura, di cui si sono accorte le atlete rumene, in particolare la star Cristina Neagu, ben più affascinante, ma nella circostanza meno performante, rimbalzate dai miracoli di Teresa nella prima partita del girone: l’Angola ha vinto 23-19 e il portiere si è regalato più di qualche miracolo nonostante una mobilità comprensibilmente ridotta.

Teresa, pur consapevole che la medaglia difficilmente arriverà, si gode con entusiasmo il proprio momento di popolarità, rafforzato anche dal curioso soprannome, Bà, che la rende ancora più simpatica, e dalle colorite dichiarazioni post-partita:

"Sono orgogliosa di essere cicciottella, temo però che dovrò perdere peso. Ma solo per indossare il vestito delle nozze: a dicembre mi sposo". L’amore trionfa, sempre, anche e soprattutto ad Olimpia, scrigno di storie che verranno presto, purtroppo, dimenticate.

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