La strage al Reina Club di Istanbul: tutti i dubbi sul killer in fuga

Dalla notizia di un commando, al costume di Babbo Natale

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Roma, 2 gen. (askanews) – L’unica certezza è che l’uomo che ha fatto fuoco al Reina di Istanbul all’1.15 dell’1 gennaio è ancora in fuga. Per il resto, moltissimi sono i dubbi su quanto accaduto nel noto locale turco e poche sono le informazioni certe sull’uomo che ha sparato uccidendo 39 persone e che poi si è dato alla fuga.

Le informazioni ufficiali sono quasi inesistenti, le autorità turche hanno reso noto di essere alla ricerca di un “terrorista” ma non hanno lanciato piste curde o legate all’Isis. Un video delle telecamere di sorveglianza mostra l’uomo con la testa coperta e un kalashnikov che spara prima di entrare al Reina. Un altro fermo-immagine, diffuso da alcuni media e sui social, intercetta l’attentatore mentre si libera di alcuni indumenti apparentemente dopo la strage.

Ma sono tante le informazioni circolate nelle ore successive all’attentato: si era parlato di più di un uomo, un commando di assalitori vestiti da Babbo Natale. Informazione poi smentita.
Secondo le autorità l’unico uomo che ha sparato aveva nascosto il fucile sotto un cappotto ma non un costume di Babbo Natale.

Secondo altre informazioni l’attentatore è arrivato davanti al Reina a bordo di un taxi: un testimone ha rivelato al Daily Mail che l’uomo è sceso tranquillamente dalla vettura e ha estratto da una borsa l’AK-47, si è avvicinato al club, ha sparato contro un poliziotto e un civile e poi “sorridendo” è entrato nel locale.
Dentro al Reina, secondo le versioni, discordanti, dei testimoni l’uomo ha urlato “Allah Akbar” prima di iniziare a sparare.

Infine ieri, la polizia aveva inizialmente diffuso le foto di un uomo, identificato come il “sospetto terrorista”, ma lo stesso ha scritto sui social di essere andato personalmente alla polizia per negare ogni coinvolgimento.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti