La strana storia di S.V.: in congedo parentale? No: a girare film a luci rosse a Miami

Indagata una 43enne guardia Forestale: anziché in congedo parentale, era a Miami a girare un film porno

In congedo parentale? No, a Miami a girare film porno. E’ questo lo strano caso di S.V., 43enne agente del Corpo Forestale dello Stato indagato per truffa perché, in congedo retribuito per assistere un parente malato, si sarebbe invece recato negli Stati Uniti diventando protagonista di un film a luci rosse.

Il ‘caso’ è scoppiato a inizio anno, quando i superiori di S.V. hanno ricevuto un trailer di un film hard in vendita sul sito di una pornostar di Las Vegas che vedeva protagonista proprio il loro sottoposto.

Da questa ‘soffiata’ è partita l’indagine condotta dal pm Antonio Natale, che controllando il passaporto del forestale ha verificato che questi s’era effettivamente allontanato dalla Basilicata per 36 giorni dei 268 giorni concessi per il congedo: in particolare, il pm ha sottolineato quelli dal 23 luglio al 10 agosto, trascorsi da S.V. negli Stati Uniti.

Dal canto suo, lo scorso giugno l’indagato aveva presentato una denuncia contro ignoti per la diffusione tramite WhatsApp del video hard mentre, venuto a conoscenza della sua iscrizione nel registro degli indagati, s’è difeso spiegando di essere stato adescato da due signore in un albergo di Miami, dove si reca abitualmente, per il casting di una produzione a luci rosse ma che, complice della scarsa conoscenza dell’inglese, era convinto di non aver superato il ‘provino’.

Invece, più che di un provino, si sarebbe trattato di una vera e propria registrazione di un filmato poi messo in vendita in rete. Non a caso, il il pm ha spiegato a chiare lettere come “le circostanze di tempo e di luogo (…), gli impegni economici sostenuti dall’indagato, il profilo professionale dell’attrice protagonista, la pubblicazione e pubblicizzazione online, fanno evidentemente ritenere che l’attività sia stata regolarmente retribuita” . Di conseguenza, da un lato l’indagato sarebbe stato a conoscenza di essere protagonista di un film, e dall’altro avrebbe fornito, sempre consapevolmente, una prestazione lavorativa pagata quando invece doveva essere in congedo.

Sottolineato come costituisca ancora un mistero chi abbia fatto la ‘soffiata’, le indagini hanno portato il gip di Potenza Amerigo Palma a sospendere S.V. dal servizio per 3 mesi e all’apertura di un giudizio disciplinare che potrebbe avere serie conseguenze per il diretto interessato.

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