Roma, 20 gen. (askanews) – Sono oltre 47.600 le scosse della sequenza sismica che, dal 24 agosto scorso, coinvolge l’Italia Centrale. E’ l’ultimo bilancio dell’Ingv che, rispetto all’ultimo aggiornamento di ieri, non segnala eventi di magnitudo maggiore o uguale a 4, mentre sono stati una decina i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4, localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’Ingv prevalentemente nell’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti. Negli ultimi giorni, infatti, l’attività sismica è concentrata soprattutto nell’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti.
Dal 18 gennaio, la sequenza è molto attiva tra le province dell’Aquila (Montereale, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno) e Rieti (Amatrice): in questa zona l’Ingv ha localizzato a oggi complessivamente quasi 600 eventi sismici di magnitudo maggiore o uguale di 2: salgono a circa 70 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 rispetto a ieri mentre rimangono invariati i 7 eventi di magnitudo compresa tra 4 e 5 e i 4 di magnitudo maggiore o uguale a 5.