La terribile scelta di Marieke: "Prima le Olimpiadi, poi mi uccido"

Le dichiarazioni clamorose dell'atleta paralimpica fiamminga.

Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi piĆ¹ alti!

Stanno facendo discutere a Rio de Janeiro le parole di Marieke Vervoort, una delle atlete più famose dello sport paralimpico belga. La trentasettenne fiamminga, campionessa paralimpica a Londra 2012 sui 100 metri, ha annunciato ai media belga e francesi di voler fare ricorso all’eutanasia dopo i Giochi Paralimpici di Rio 2016.

"Rio è il mio ultimo desiderio – sono le parole choccanti dell'atleta -. Mi alleno duramente anche se devo lottare notte e giorno con la malattia, ma spero di finire la mia carriera sul podio. Poi, vedremo cosa succederà e proverò a godermi i momenti migliori. Tutti mi vedono ridere con la mia medaglia d’oro, ma nessuno mi vede quando sono scura in volto. Soffro enormemente, a volte riesco a dormire solamente dieci minuti in una notte, ma comunque vado alla ricerca dell’oro“.

Marieke è afflitta da una malattia degenerativa sin dall’età di quattordici anni, e le sue condizioni fisiche sono in costante peggioramento: "È davvero molto difficile dover constatare, anno dopo anno, quello che non riesco più a fare“.

“Il giorno del mio funerale, voglio che tutti abbiano un calice di champagne in mano, e che brindino pensando a me. Lamentarsi non serve a niente. Apprezzate le cose che riuscite a fare, e rendetevi contro della vostra ricchezza“, ha concluso Marieke, che ha dichiatato che ascolterà comunque il parere di diversi medici prima di prendere l’estrema decisione.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti