La Ue vuole una manovra correttiva. Gentiloni mercoledì da Merkel

Padoan: stiamo valutando

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Roma, 16 gen. (askanews) – Il governo valuterà l’ipotesi di una manovra bis ma in ogni caso la priorità resta la crescita.
“Vediamo se sarà il caso di prendere misure ulteriori per rispettare gli obiettivi. Ma la via maestra per abbattere il debito è la crescita, e la crescita è la priorità del governo”, ha dichiarato il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan al Tg3 Rai, al termine di una lunga giornata iniziata a palazzo Chigi con un incontro con il premier Paolo Gentiloni incentrata sulla richiesta di Bruxelles all’Italia di una manovra correttiva sui conti pubblici. Un intervento per 3,4 miliardi pari a circa lo 0,2% del Pil, senza la quale l’Europa si dice pronta ad aprire una procedura per deficit eccessivo a carico di Roma.

Il Tesoro ha assicurato che le trattative sono già in corso per raggiungere una mediazione che scongiuri la bocciatura dell’Italia e che eviti rischi per la crescita. E mercoledì Gentiloni sarà a Berlino per un bilaterale con la Cancelliera Angela Merkel e il forum economico Italia-Germania, dove interverranno anche il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

Nella maggioranza e nel Pd la manovra bis è tutt’altro che esclusa. “Rischiare di incorrere in una procedura d’infrazione con la Ue per uno 0.2 del Pil o per l’aumento limitato del debito – ha dichiarato il presidente Pd della commissione Bilancio della CameraFrancesco Boccia- sarebbe stato comprensibile due o tre anni fa per 2 punti percentuali di Pil, ma non oggi. Piuttosto, una correzione dei conti oggi mi sembra inevitabile”.

L’opposizione, per parte sua, va all’attacco. L’economia italiana è allo stadio “terminale” e “le responsabilità del governo Renzi, e quindi anche del Ministro dell’Economia Padoan e del Ministro degli Esteri Gentiloni, che oggi siede a Palazzo Chigi, sono immense”: il blog di Beppe Grillo, con un post firmato M5s, attacca l’ex premier che “dovrebbe ritirarsi per sempre dalla vita politica” e gli attuali presidente del Consiglio e ministro dell’Economia che “dovrebbero dimettersi immediatamente lasciando la parola al popolo italiano”.

“Le responsabilità del Governo Renzi, e quindi anche del Ministro dell’Economia Padoan e del Ministro degli Esteri Gentiloni, che oggi siede a Palazzo Chigi – sostengono i pentastellati – sono immense. Il primo dovrebbe ritirarsi per sempre dalla vita politica, invece di preparare un ritorno in grande stile sulle macerie dell’economia italiana, gli altri due dovrebbero dimettersi immediatamente lasciando la parola al popolo italiano. Non lo faranno, e la crisi bancaria italiana si trascinerà dietro altre decine di migliaia di incolpevoli risparmiatori”.

“Qualunque cosa chieda l’Europa, che è abusiva in casa nostra, dal mio punto di vista va rimandata al mittente: se il governo lo fa, avrà il sostegno della Lega”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, interpellato dai giornalisti a Montecitorio sulla manovra correttiva chiesta dall’Ue.

Renato Brunetta di Fi ha commentato: “Come previsto l’Europa ci fa i conti in tasca e ci dice: ‘paga’. Tre, quattro miliardi di euro di correzione da farsi subito, entro il primo di febbraio.
L’avevamo detto che i conti di Renzi-Padoan non tornavano, e adesso i conti arrivano. Aumenterà l’Iva, aumenterà il deficit, aumenterà il debito. Questa è l’eredità di Renzi-Padoan”.

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