La videointervista di Supereva a Il Pagante

In occasione dell’uscita di “Paninaro 2.0”, è passato a trovarci "Il Pagante" al completo: ecco la nostra videointervista.

C’era un tempo, diversi anni fa, dove i ragazzi dopo la discoteca andavano a “schimicare” dal paninaro. Non si tratta di un nome in codice: si andava davvero dal paninaro. Rigorosamente dopo i bagordi, verso le 5 del mattino. I paninari si trovavano in posti con grandi spiazzi o parcheggi, e a una cert’ora attiravano una fauna niente male. Macchine con gli sportelli aperti e la musica che usciva a palla, panino con salsiccia, melanzane, pomodori secchi, peperoni, cipolla, salse e la notte diventava perfetta.

Il Pagante ci riporta indietro a quegli anni, ma con un tocco futurista: perché le cose saranno anche cambiate rispetto al passato, ma le abitudini sono rimaste sempre le stesse. Il nuovo album, uscito il 21 settembre, è un prodotto di pregio che ha segnato una decisa svolta verso la maturità musicale. Le tematiche affrontate sono diventate diverse e anche le sonorità sono più sofisticate rispetto al passato. Non a caso il disco vanta numerose collaborazioni di qualità: da Emis Killa ai Gemelli Diversi (con i quali avevamo fatto una bellissima chiacchierata nostalgica), passando per Madman e M¥SS KETA, “Paninaro 2.0” ha attirato l’attenzione di molti.

Durante l’intervista con Supereva è emerso un tema di discussione molto scottante negli ultimi tempi: quello della partecipazione ai talent show musicali. Come sono viste queste trasmissioni dal Pagante? Controcorrente come sempre – nonostante la loro adattabilità ai tempi che corrono – questo gruppo crede sì a questi programmi, ma solo fino a un certo punto. Servono davvero per sfondare? Sono davvero l’unica strada per farsi conoscere e arrivare al successo?

Sono passati a trovarci Eddy, Federica e Roberta: ecco cosa ci hanno raccontato.

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