"La vita è una figata": Bebe Vio condurrà un programma in tv

Dopo la scherma Bebe Vio conquista anche la tv. Da settembre infatti condurrà un programma sulla Rai intitolato "La vita è una figata"

Bebe Vio diventa conduttrice di un programma tv. La campionessa ancora una volta ha sorpreso tutti e questa volta si metterà alla prova con uno show intitolato “La vita è una figata”. La trasmissione, a metà fra un talk e un documentario, andrà in onda su Rai Uno il pomeriggio e racconterà le storie straordinarie di chi, proprio come Bebe Vio, ce l’ha fatta nonostante tante difficoltà.

La sportiva ospiterà i vari personaggi a casa propria, intervistandoli e ripercorrendo le tappe fondamentali della loro vita. Geppi Cucciari, l’ex rugbista Martin Castrogiovanni e il Presidente del Coni Giovanni Malagò. Già dal titolo si può intuire come lo show sia costruito sulla figura di Bebe Vio, una ragazza coraggiosa e forte che, nonostante le difficoltà della vita, ha sempre scelto di affrontare tutto con il sorriso.

L’oro olimpico a Rio aveva solo 11 anni quando la meningite la colpì portandole via braccia e gambe. Lei, che era già una promessa della scherma, non si arrese, ma continuò a lottare, trascorrendo 104 giorni in ospedale senza mai perdersi d’animo. “Datemi le gambe e riprendo a tirare di scherma: questa è stata la prima cosa che ho detto, appena uscita – ha raccontato qualche tempo fa ricordando il ritorno alla vita dopo la malattia -. Ma non avevo più le tre dita con cui si impugna il fioretto, e le protesi non andavano bene. Abbiamo provato a fissare l’arma con lo scotch, ma non funzionava. Poi hanno inventato un guanto di plastica che riesce a reggere la lama”.

Da allora Bebe Vio non si è più fermata, collezionando un successo dietro l’altro, affrontando nuove sfide che ha sempre superato brillantemente. Lo scorso 4 marzo la campionessa ha compiuto 20 anni e ha rivelato i suoi progetti futuri. “Vado a vivere da sola e inizierò a lavorare – aveva annunciato -. Credo che oltre lo sport ci sia una vita, che per me significa anche continuare gli studi, andare all’università. Studiare è importantissimo, non capisco tutti quegli sportivi che a fine carriera dicono: e ora cosa faccio? Io sono grafica, mi piace tanto il mondo della comunicazione e voglio continuare a fare quello che mi piace oltre lo sport”.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti