L’addio degli spacciatori a Rocky, cane antidroga del vicentino

La morte del cane antidroga Rocky, pastore tedesco operativo in provincia di Vicenza, ha commosso tutti. Anche un gruppo di spacciatori.

“Anche noi abbiamo sentimenti”: così un gruppo di spacciatori – che si firma lasciando una bustina di hashish e marijuana – scrive su un biglietto di condoglianze lasciato al comando della polizia locale di Thiene (Vicenza). L’addio è rivolto a Rocky, pastore tedesco nato nel 2016 e impegnato sul territorio in una serie di operazioni antidroga.

La sua morte improvvisa ha colto di sorpresa le forze dell’ordine ma evidentemente la notizia non ha lasciato indifferenti neppure coloro ai quali Rocky stesso dava la caccia. “Saremo criminali, spacciatori, delinquenti – si legge nel biglietto trovato nella mattina del 19 novembre – Un cane non può avere alcuna colpa e quello che è successo dispiace pure a noi. Magari avete pensato che avessimo stappato una bottiglia ma non è cosi.”

E in chiusura del messaggio la banda chiosa con un “Buona caccia”, quasi una sfida: ce la faranno gli agenti a stanare i malviventi senza il fido Rocky? Morto a causa di una gastroenterite, il pastore tedesco aveva preso parte a una serie di interventi di polizia grazie ai quali erano stati sequestrati parecchi chili di droga. E in poco tempo il cane era entrato nel cuore dei cittadini che ne hanno pianto la scomparsa.

Ma che a piangerlo fossero anche gli spacciatori è stato sorprendente anche per la polizia, che così ricorda Rocky: “era un cane meraviglioso e molto bravo nel suo lavoro […] Al solo sentire il suo nome, assistevamo a scene di ragazzi che tiravano fuori spinelli dalle tasche e ce li consegnavano senza battere ciglio” (LaStampa.it).

Proprio sull’esempio di Rocky, la battaglia antidroga continua: a sostituirlo c’è già il pastore belga Kamikaze, che entrerà in servizio dopo aver completato l’addestramento.

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