Ladre seriali aprivano porte blindate con i flaconi di shampoo

Impossibile ma vero: con dei pezzi di plastica ricavati dai flaconi di shampoo riescono ad aprire le porte blindate chiuse senza mandate

Padova, due croate con dei pezzi di plastica intagliati da alcuni flaconi di shampoo riuscivano a far scattare le serrature delle porte blindate non chiuse con più mandate; l’operazione teoricamente impossibile è invece stata appurata e confermata dai poliziotti della Squadra mobile e delle volanti.

Domenica pomeriggio i tutori dell’ordine si sono imbattuti in Susanna Radulovic di 20 anni e Aida Muratovic, 27 anni e incinta. Le due giovani sono state segnalate da un residente del palazzo che si trova in via Pellizzo 39 alla Stanga, mentre seduto sul divano ha sentito dei rumori provenienti dal vano delle scale e ha prontamente segnalato i suoi sospetti al 113, chiedendo l’intervento di una pattuglia. L’uomo le aveva viste armeggiare con la serratura della sua porta tramite l’ausilio di cacciaviti e di alcuni flaconi di shampoo mentre credevano che l’appartamento fosse vuoto.  Di lì a poco i due agenti sopraggiunti sul luogo hanno bloccato le due giovani donne in strada intente a scappare e hanno constatato con i loro occhi il tentativo di scasso delle porte di tutti gli alloggi del palazzo.

Grazie alla perquisizione i due agenti hanno rinvenuto gli arnesi adibiti allo scasso, tra cui vari attrezzi e le plastiche del flacone di shampoo. In sostanza ritagliando le bottiglie ricavavano dei fogli di plastica che utilizzavano per far scattare e aprire le serrature blindate che non erano assicurate e chiuse con le mandate. Le giovani croate avevano provato a forzare numerose serrature del condominio, un metodo questo tanto rudimentale quanto efficace, segnalato specialmente in Emilia Romagna dove diversi “topi di appartamento” sono stati colti in flagranza di reato mentre provavano ad introdursi all’interno di ville e appartamenti.

Entrambe le donne sono state accusate di tentato furto e giudicate per direttissima. Hanno patteggiato otto mesi di carcere beneficiando della sospensione condizionale della pena.

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