L'Air Force replica a Trump: il programma F-35 non è fuori controllo

Bene il taglio agli sprechi della Difesa ma non a danno del jet

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New York, 20 dic. (askanews) – Ben venga la volontà dell’amministrazione Trump di tagliare le spese in eccesso associate alla difesa ma gli sforzi per farlo non vadano a impattare le caratteristiche avanzate del programma F-35, quello preso di mira il 12 dicembre scorso dal presidente eletto per i suoi “costi fuori controllo”. E’ questo il messaggio lanciato da Chris Bogdan, il generale a capo del programma più costoso del Pentagono e che chiama in causa il produttore Lockheed Martin e i fornitori tra cui Alenia Aermacchi (Leonardo – Finmeccanica), General Dynamics, Northrop Grumman, Raytheon Company e Pratt & Whitney (divisione di United Technology).

In un incontro con la stampa, Bogdan ha spiegato che “questo programma non è fuori controllo”. I ritardi e il boom dei costi legati allo sviluppo del cacciabombardiere sono finiti nel 2011, ha sostenuto il generale dell’Air Force americana.

“Non ho dubbi che ci sia la percezione che il programma sia fuori controllo, data la controversia sul programma F-35 sviluppata negli anni”, ha spiegato Bogdan secondo cui “il primo F-35 costa due volte il prezzo originariamente stimato. Ma questo è il passato”. La speranza è di parlare con l’amministrazione Trump, a cui intende presentare i fatti per fare in modo che possa valutare da sola se il Pentagono ha davvero aggiustato il tiro.

Separatamente Deborah Lee James, segretario dell’Air Force, ha detto durante un evento organizzato all’Atlantic Council (un think tank di Washington), che “non è facile come sembra abbassare questi costi”. Se James ha incontrato il transition team del presidente eletto, Bogdan ancora non lo ha fatto. Il generale ha detto che i costi dell’F-35 potrebbero essere tagliati ulteriormente per portare il prezzo di ogni jet usato dall’Air Force a 102 milioni di dollari. Rispondendo alle critiche di Trump, Lockheed Martin aveva detto di stimare che il prezzo del jet sarà di 85 milioni di dollari tra il 2019 e il 2020.

“Il nostro lavoro è dare alla nuova amministrazione il buono, il brutto e il cattivo di questo programma. Io non sono un venditore di F-35”, ha detto Bogdan sottolineando che il jet capace di sfuggire a radar sofisticati ha il compito di “tenerci al sicuro”.

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