Lampadine a risparmio energetico: la guida completa

Chi ha inventato la lampadina non poteva prevedere che un giorno sarebbero state sostituite con le lampadine a risparmio energetico: le compact fluorescent lamps

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Fonte: flickr

Chi ha inventato la lampadina non poteva immaginare l’impatto che la scoperta avrebbe avuto sulle nostre vite. L’illuminazione a luce elettrica ha dato inizio ad una vera e propria rivoluzione tecnologica che oggi, a distanza di più di un secolo, non è ancora terminata. L’obiettivo moderno, condiviso dalla scienza e dalla politica, è di garantire il benessere delle persone e lo svolgimento delle attività umane, senza perdere di vista la sostenibilità ambientale. In quest’ottica si inserisce il programma europeo avente come fine ultimo la riduzione al minimo del consumo energetico. Per questo, non rappresentando un investimento per il futuro, le lampadine a incandescenza da 100 Watt non possono più essere distribuite dal settembre del 2009.

Cosa penserebbe chi ha inventato la lampadina se venisse a conoscenza dell’esistenza della CFL? La compact fluorescent lamp è l’alternativa sostenibile alle luci a led e tradizionali, con forma a spirale o a tubo. L’uso della CFL comporta dei vantaggi, primo fra tutti un risparmio energetico dell’80%. La migliore compatibilità con l’ambiente è determinata anche dalla maggiore durata del singolo apparecchio, in grado di funzionare per circa 8-10 anni. Una vita utile più lunga implica un minor numero di rifiuti da smaltire e giustifica un costo quattro volte superiore.

E’ evidente che si tratti di un’invenzione straordinaria. Dobbiamo dunque prepararci ad accogliere nelle nostre case le nuove CFL, sostituendo con esse le vecchie lampadine, una volta esaurite le scorte. In luogo di una lampadina a incandescenza da 100 Watt bisognerà utilizzare una compact fluorescent lamp da 20 Watt, riconoscibile dall’indicazione sulla confezione: “20 Watt (100 Watt)”. Sarà inoltre necessario abituarsi ad un piccolo ritardo nel raggiungimento del livello di illuminazione voluto, le CFL impiegano infatti dai 60 ai 90 secondi per esprimere il massimo del loro potenziale.

Questo, e la presenza di una piccola percentuale di mercurio, potrebbero essere gli unici motivi di difficoltà nella loro diffusione. Il metallo fa delle compact fluorescent lamp dei rifiuti pericolosi, che non possono essere semplicemente smaltiti insieme al vetro ma, devono essere raccolti in recipienti specifici. Chi ha inventato la lampadina non aveva previsto che un giorno la sua resa non sarebbe stata più sufficiente. Con la tecnologia tradizionale solo il 5% dell’elettricità produce luce, la restante energia invece si disperde sotto forma di calore.

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