Lapo Elkann, caso chiuso: il procuratore fa cadere le accuse

Il procuratore di New York "ha deciso di lasciar cadere le accuse" nei confronti di Lapo Elkann

Fonte: Instagram

Il procuratore di New York “ha deciso di lasciar cadere le accuse” nei confronti di Lapo Elkann per la denuncia di finto sequestro. Lo ha confermato all’ANSA un funzionario del tribunale penale di Manhattan dove era in programma l’udienza. Il rampollo di casa Agnelli rischiava da due a dieci anni di carcere.

Anche l’ufficio del procuratore distrettuale ha confermato che le accuse contro Lapo sono cadute e il caso è chiuso. Elkann non si è dovuto presentare in tribunale a Manhattan.

“Lapo Elkann è sollevato e molto felice” per la chiusura del caso nel tribunale penale di New York: lo ha detto l’avvocato Randy Zelin. L’ANSA riporta poi che lo stesso avvocato ha spiegato che il suo ufficio legale ha condotto un’inchiesta e ha presentato le sue conclusioni al procuratore, il quale ha determinato che la vicenda non costituiva un reato penale.

IL FATTO – Era il 29 novembre scorso quando Lapo Elkann era volato negli Usa per il Thanksgiving. Con una escort transgender ha consumato alcol e droga a Manhattan. Una volta finiti i soldi, lo stesso Lapo avrebbe inscenato un rapimento per ottenere un ‘riscatto’ dalla famiglia di 10mila dollari.

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