L'Artico si sta sciogliendo: la 'bomba' con scorie radioattive

I cambiamenti climatici stanno mettendo a repentaglio la vita sulla Terra: l’Artico si sta sciogliendo, sotto al permafrost scorie radioattive

5 Ottobre 2021
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La Terra continua a chiederci aiuto e lo fa costantemente attraverso cataclismi naturali sempre più frequenti che facciamo fatica a gestire, peggio ancora a prevenire. Imponenti cambiamenti climatici stanno avendo luogo persino nei posti più remoti del pianeta, come l’Artico che si sta inevitabilmente sciogliendo a causa dell’aumento delle temperature e della inefficace azione globale per ridurre inquinamento e gas serra.

Un team di scienziati della Aberystwyth University, infatti, ha lanciato un allarme da non sottovalutare: fino a due terzi del permafrost vicino alla superficie dell’Artico potrebbero andare persi entro il 2100 a causa dei cambiamenti climatici, poiché l’area si sta riscaldando fino a tre volte il tasso medio globale. 

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Lo studio effettuato dai ricercatori e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Climate Change suggerisce che questo scenario – verosimile nel giro di 80 anni – potrebbe essere deleterio per il genere umano.

In profondità sotto il permafrost dell’Artico si trovano infatti scorie nucleari dell’era della Guerra Fredda, che sarebbero dannose per l’uomo e contribuirebbero alle emissioni di gas serra. In particolare gli scienziati hanno dichiarato che le 130 armi nucleari testate nell’atmosfera dall’Unione Sovietica dal 1985 al 1990, hanno rilasciato alti livelli di sostanze radioattive.  

Come se non bastasse, lo scioglimento del permafrost dell’Artico potrebbe anche diffondere agenti patogeni mortali: è possibile cioè che centinaia di microrganismi batterici attualmente congelati nel ghiaccio si mescolino con l’acqua di fusione e creino nuovi ceppi di virus resistenti agli antibiotici.

Il permafrost, ovvero lo strato di terreno perennemente congelato, copre circa 9 milioni di miglia quadrate dell’Artico eppure si sta assottigliando proprio a causa dei cambiamenti climatici. Nel 2016 in Siberia, per esempio, lo scongelamento del permafrost ha riportato alla luce una carcassa di renna di 70 anni infettata dall’antrace: secondo la Observer Research Foundation il batterio ha ucciso un bambino e colpito diverse altre persone.

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