L'aspetto è terrificante ma quest'arma abbatte solo i droni cattivi

Una società australiana ha progettato la DroneGun: permette di fermare i droni fuori dal raggio consentito per la sicurezza di tutti

Fonte: Instagram

Che la tecnologia abbia fatto passi da gigante è cosa ormai risaputa: ma che nella vita dell’uomo intervengano armi che assomigliano a quelle dei più classici videogiochi è meno scontato. Ad averci pensato, per motivi abbastanza seri, è la quotata società australiana DroneShield che ha anche fornito un video in cui se ne può osservare l’aspetto e l’utilizzo.

Ma niente paura: non è una vera e propria arma o almeno non lo è nel senso con qui quotidianamente impieghiamo il termine. Infatti, è una sorta di assicurazione contro i droni “cattivi”, che si trovano in luoghi in cui non dovrebbero stare. Il sofisticato oggetto mette fuori uso l’obbiettivo con efficacia e tempestività; ma attenzione a non incontrare per strada una persona che ne stia facendo uso, si potrebbe prendere uno spavento difficilmente dimenticabile.

La DroneGun e il rilevamento acustico dei droni

Progettato appunto come contromisura contro i droni volanti, il DroneGun non li abbatte materialmente, ma li costringe a tornare a terra oppure li rimanda al punto di partenza. L’arma speciale, che pesa quasi 6 chili, può realizzare l’operazione fino a circa 2 chilometri; la batteria ,inoltre, dura più o meno 2 ore. Non è la prima arma progettata da DronShield, ma è l’unica a rendere attivamente i droni inutilizzabili.

Precedentemente la società australiana si era concentrata sul ritrovamento dei droni “dispersi” attraverso un rilevamento acustico, con la possibilità di trasferire le informazioni in tempo reale. “Registriamo i rumori in una zona particolare, rimuovendo il rumore di fondo attraverso la nostra tecnologia di brevetto, e siamo in grado di identificare se si tratta di un drone e di che tipo” ha rivelato il CEO di DroneShield, James Walker Mashable.

Altri progetti e restrizioni

Un altro prodotto in via di definizione è lo SkyWall, capolavoro di Ingegneria che cattura i droni in questione in una rete e permette di riportare sicurezza e tranquillità con immediatezza. Ma la strada da percorrere affinché queste misure anti-drone siano disponibili in vasta scala al pubblico è ancora molto lunga. Basti pensare che la DroneGun, come riportato in nota dal sito di DroneShield, non può essere utilizzato e messo in vendita negli Stati Uniti se non a favore del solo governo e delle sue agenzie.

Ciò perché la Federal Communications Commission vieta l’operazione di Marketing e la vendita di qualsiasi apparecchiatura di disturbo. In Australia oltre tutto è illegale per i civili utilizzare strumenti che possano interferire con i segnali telefonici e GPS.

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