L'attrazione verso i volti sani ed apparenti

Secondo uno studio, le donne sarebbero attratte da uomini con una carnagione decisa, ritratto, spesso falso, della salute

Fonte: Pixabay

I trend dark-emo-suicide, la saga twilight e la tendenza artistoide che dagli albori bohèmien è approdata all’heroin-chic hanno contribuito a diffondere l’illusione per cui il maschio palliduccio, smagrito e un filo sofferente fosse particolarmente attraente per le donne.

A quanto pare, non c’è invece miglior ricetta per piacere che un volto sano e colorato. La pigmentazione intensa dell’epidermide sarebbe un fattore fondamentale per riuscire ad attrarre le donne a prima vista. Alle basi di questa ipotesi c’è uno studio condotto dall’University of Western Australia e pubblicato sulla rivista ‘Behavioral Ecology‘.

L’osservazione: i colori nell’attrazione fra animali

L’osservazione da cui i ricercatori hanno mosso per condurre lo studio arriva dal mondo animale. In diverse specie, fra cui uccelli, pesci e rettili, i soggetti femmina sono particolarmente attratti da soggetti maschi più colorati. La ragione pare essere legata a una questione di salute trasmissibile alla prole. Brevemente, i soggetti più colorati sono considerati più sani e la femmina vede in questi dei padri capaci di trasmettere il proprio eccellente patrimonio ereditario. Dunque, preferirebbe accoppiarsi con loro piuttosto che con animali più fragili.

Il team di ricercatori ha voluto capire se questa correlazione fra colori intensi e attrazione fosse presente anche fra gli esseri umani, da qui l’idea per una ricerca.

Lo studio: i colori nell’attrazione fra esseri umani

Il team è partito dall’ipotesi secondo cui il colore intenso della pelle è particolarmente attraente per le donne perché manifestazione di un buono stato di salute. Malgrado ciò non sia sempre vero, la carnagione più colorata sembrerebbe suggerire al subconscio l’idea di poter avere figli più sani.

Allo studio hanno partecipato sessantatré uomini caucasici, eterosessuali con un’età media di 21 anni. Sono stati tutti fotografati e di tutti sono stati rilevati i dati relativi allo stress ossidativo, alle funzioni immunitarie e alla qualità dello sperma. Dopo il primo controllo dei dati, a quarantatré di questi sono stati somministrati degli integratori a base di beta-carotene per 12 settimane, mentre altri venti hanno preso delle pillole false. Al termine dei tre mesi di cura per la pigmentazione, i soggetti sono stati nuovamente fotografati.

Le immagini dei primi e dei secondi scatti sono poi state mostrate a un gruppo di donne con un’età media di 33 anni. I risultati mostrano che i giovani sottoposti al trattamento con integratori di carotenoidi (e quindi più colorati) hanno il 50% delle possibilità in più di attrarre le donne.

Ciò dimostrerebbe che un aspetto più sano (solo in apparenza) contribuisce ad avere successo in funzione di eventuali attività riproduttive.

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