Leasing auto: perché scegliere questo tipo di finanziamento e come risparmiare

Utilizzare un'auto senza acquistarla. Col leasing è possibile. E con le detrazioni fiscali può essere anche conveniente

Fonte: Pixabay

Il leasing auto è una particolare forma di finanziamento che permette di usufruire di un veicolo senza doversi occupare degli oneri derivanti dalla proprietà dell’automobile: assicurazione, bollo, manutenzione…Le uniche spese da sostenere sono il pagamento di una rata mensile o bimestrale e quello legato all’alimentazione del mezzo.

Come quando si ottiene un prestito si paga un determinato importo periodico, ma col leasing non si acquista la proprietà del veicolo. E’ previsto inoltre il pagamento di una maxi-rata iniziale. Alla scadenza del contratto (minimo 1/2 anni) si può scegliere di acquistare il mezzo o restituirlo alla società erogatrice.

Il servizio di leasing viene offerto da banche e società finanziarie autorizzate. Oltre all’ente erogatore e al cliente interviene l’azienda che vende l’automobile, configurando un “triangolo contrattuale”. L’ente erogatore acquista l’auto dal produttore, e verifica la capacità del cliente finale di assolvere alle proprie obbligazioni.

Le condizioni contrattuali possono variare da una società all’altra. Si possono inoltre distinguere due tipologie di leasing: quello operativo, generalmente di durata inferiore e con più servizi aggiuntivi (assistenza, manutenzione…); quello finanziario, più simile a un finanziamento vero e proprio e che prevede un’opzione per il riscatto finale.

La durata del contratto di leasing varia da un minimo di 12 mesi per i privati e 24 mesi per i titolari di partita IVA, ad un massimo di sei anni. La prima rata è generalmente comprensiva della maxi-rata iniziale, che di solito ammonta al 10% del valore del veicolo. Al momento della stipula è obbligatorio assicurare il mezzo.

Generalmente optano per il leasing gli imprenditori e i professionisti (e non i privati), in virtù della possibilità di dedurre, in sede di dichiarazione dei redditi, il 20% dei canoni di leasing (non gli interessi passivi), e di detrarre il 40% dell’IVA dalle tasse da pagare.

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