Lego, aumentano i prezzi fino al 20%: i prodotti (ora) più cari

I Lego subiranno aumenti dei prezzi fino al 20%: la crisi del rifornimento e delle materie prime colpisce il colosso danese

12 Gennaio 2022
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La crisi che ha colpito la cosiddetta “supply chain” (o catena di rifornimento) si sta facendo sentire su aziende grandi e importanti come Ikea e Lego.

Il colosso svedese ha fatto sapere che si rende necessario l’aumento di prezzi fino al 9% per la difficoltà di reperire materie prime e per i costi maggiori di trasporto (qui le parole dell’amministratore delegato e i prodotti che hanno subito maggiormente il ritocco del cartellino).

Non è da meno neanche l’altro colosso – ma di origine danese – che tuttavia imporrà un incremento fino al 20% su alcuni prodotti.

Un esempio?  Il prezzo del Castello di Howgarts è aumentato del 5%, la riproduzione del Taj Mahal del 20%. Dallo scorso settembre sono stati ritoccati anche i set di Stone Wars, il Galeone dei Pirati e il Guanto dell’Infinito.

I Lego non sono più soltanto un gioco per bambini, anzi gli adulti – appassionati di collezionismo e dotati di infinita pazienza – sono in notevole aumento (controllate se avete questi particolari set Lego: ora valgono anche più dell’oro); il fatturato dell’azienda, complice il lockdown imposto, è cresciuto a vista d’occhio negli ultimi due anni quando abbiamo imparato a trascorrere il tempo a casa in modo creativo.

Queste considerazioni stridono (e mettono in dubbio) con la decisione dell’azienda di aumentare i prezzi a discapito dei consumatori. Certamente la difficoltà generalizzata di trovare materie prime non aiuta gli affari su vasta scala come quelli della Lego: per questo motivo dalla Danimarca vorrebbero passare a materiali completamente sostenibili entro il 2030 (in questo senso la Lego ha prodotto anche una pala eolica eco-friendly).

D’altro canto, la scelta ai vertici potrebbe essere dovuta alla necessità di adeguare i prezzi in tutta Europa, armonizzandoli il più possibile e senza troppe differenze tra un paese e l’altro. Staremo a vedere se e quando i prezzi torneranno come prima così da accontentare grandi e piccini.

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