L'esercito Usa contro i Sioux per costruzione oleodotto Dakota

Genieri hanno ricevuto ordine di consentire completamento lavori

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Roma, 1 feb. (askanews) – L’esercito americano ha ricevuto l’ordine di fare in modo che i lavori di costruzione dell’oleodotto Dakota Access, ferocemente contestato dalla tribù Sioux che vive nella zona, possano essere completati. Il senatore del North Dakota John Hoeven ha annunciato che è stato ordinato ai genieri dell’Esercito di permettere lo svolgimento dei lavori sotto il lago Oahe, un bacino lungo il corso del fiume Missouri.
I nativi americani, che da mesi protestano contro la costruzione dell’oleodotto, hanno preannunciato un’azione legale per fermarlo, mentre il neo presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che appoggia la prosecuzione dei lavori. Alla fine dello scorso anno i genieri dell’esercito, che hanno il potere di approvare il progetto, avevano deciso di esplorare tracciati alternativi a quello che passa nei pressi della riserva della tribù Sioux Standing Rock.

Ma, riferisce la Bbc, Hoeven ha detto che il sottosegretario per l’esercito Robert Speer ha ordinato ai genieri di consentire il completamento dei lavori. La tribù Standing Rock sostiene invece che va atteso l’esito di una perizia ambientale ordinata gennaio.
“L’esercito non ha l’autorità per ignorare la perizia” sostengono in una nota gli Standing Rock.

L’oleodotto da 3,7 miliardi di dollari è progettato per trasportare 470mila barili di greggio al giorno attraverso quattro Stati, dal North Dakota a un terminal in Illinois, dove il petrolio vedrà inviato alle raffinerie. I sioux dicono che la sezione finale dell’oleodotto rischia di contaminare le fonti di acqua potabile e di danneggiare siti sacri di sepoltura. Da mesi, insieme a migliaia di sostenitori, si accampano nei pressi del fiume Missouri per protestare. Solo quattro giorni dopo il suo insediamento Trump ha firmato un ordine esecutivo favorevole all’oleodotto e ha invitato l’esercito a ritornare in tempi brevi sulla sua decisione di cercare tracciati alternativi.

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