L'hotel Rigopiano sommerso dalla neve, estratto un cadavere e 30 dispersi

Il superstite che ha dato l'allarme: ci sono i miei 2 figli

Pescara, 19 gen. (askanews) – Una persona è stata trovata morta nell’hotel di Rigopiano travolto da una valanga di neve.

Uno dei due superstiti Giampiero Parete, un cuoco in vacanza con la sua famiglia nella struttura abruzzese, che si è salvato nella notte, ha i suoi due bambini e la moglie all’interno dell’hotel dal quale non risponde nessuno. È in stato di choc e teme il peggio.

Ad un amico, suo ex professore dell’Istituto alberghiero di Pescara, ha raccontato la prima concitata testimonianza di quello che ha vissuto: “Ho perso tutto. Lì sotto ci sono mia moglie e i miei due figli Ludovica, che ha sei anni, e Gianfilippo, di 8 anni”.

La moglie Adriana è infermiera nella casa di cura De Cesaris a Spoltore, in provincia di Pescara. Uscito dall’hotel per prendere le medicine al momento della slavina, Parete è riuscito a scappare assieme a un manutentore che ora sta aiutando i soccorritori.

Per quanto riguarda le circa 30 persone che si trovavano nella struttura al momento della valanga, il prefetto di Pescara Francesco Provolo spiega che il numero è stato fornito “dal manutentore dell’hotel che insieme a un cliente si trovava fuori: ci ha detto che lui aveva notato la presenza di 20 persone più qualche bambino e 7-8 dipendenti”.

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