Licenziato il giornalista che ha offeso Sato a Indy

Perché Takuma Sato è stato offeso? Scopri quel che ha detto un giornalista americano e le conseguenze di questo suo gesto inappropriato

Fonte: Instagram

L’ultima volta che si è tenuta la 101esima edizione delle 500 Miglia di Indianapolis, negli Stati Uniti D’America, si è celebrata anche il Memorial Day, giornata commemorativa che il paese ha istituito tempo fa, in ricordo dei caduti di guerra. A trionfare in questa particolare e commovente giornata il pilota giapponese Takuma Sato. Si tratta di un vero e proprio primato. Infatti risulta essere il primo pilota nipponico a trionfare nella 500 Miglia.

Non sorprenda che questi abbia ottenuto un riconoscimento così prestigioso. Il pilota vanta un’esperienza davvero notevole nelle principali gare automobilistiche ed in particolar modo in Formula 1. Giovanissimo capta le attenzioni del costruttore Honda ed ottiene risultati soddisfacenti in alcuni team quali la BAR e la Super Aguri. Eppure dopo essersi piazzato al 4° posto nella qualifica delle 500 Miglia e successivamente al suo trionfo qualcuno ha avuto da ridire a riguardo.

Terry Frei

Terry Frei è un giornalista del Denver Post, noto quotidiano statunitense. A seguito del trionfo di Sato nella competizione automobilistica più seguita d’America, ha postato su Twitter una sua personale opinione sulla vittoria dell’ex pilota di Formula 1.  “Niente di specificamente personale, ma io sono molto a disagio per il fatto che un pilota giapponese abbia vinto la 500 miglia di Indianapolis durante il weekend del Memorial Day.”

Quel che proprio non è andato giù al giornalista è stata l’idea per cui nel giorno della commemorazione dei soldati caduti in guerra per mano nemica, abbia vinto un pilota proveniente da uno Stato che durante la Seconda Guerra Mondiale era in conflitto proprio con gli U.S.A. Le reazioni al post non si sono fatte attendere e sono apparse al vetriolo. A tal punto che Terry Frei ha cercato di fare un passo indietro.

Un nuovo Tweet

“Mi scuso con Takuma Sato. Ho fatto un riferimento stupido, durante un weekend emotivo, a una delle nazioni che abbiamo combattuto nella Seconda guerra mondiale e contro cui anche mio padre ha combattuto”. Un tentativo di spegnere il fuoco che a dirla tutta è risultato abbastanza deboluccio.

Nelle sue parole si vedono ancora riferimenti a nemici che ormai non esistono più. Per questo motivo il Denver Post alla fine ha deciso di licenziarlo. Una gaffe che gli è costata davvero cara.

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