L'impresa di Leonardo Cenci, corre la maratona di New York con un cancro

E' il primo italiano malato oncologico di sempre e secondo assoluto alle spalle del cofondatore della corsa Fred Lebow

Fonte: Facebook

Il runner perugino Leonardo Cenci è stato il primo italiano di sempre a correre la maratona di New York con un cancro in atto.

Nel 2012, mentre si allenava proprio per la maratona di New York, iniziò a notare una spossatezza persistente, così andò dal medico e, dopo tutte le analisi del caso, la scoperta della malattia: "Mi ricordo che era luglio, io stavo affrontando la pre-preparazione in vista della Maratona, quando iniziai ad accusare sintomi di astenia, che inizialmente ho imputato a stress e sovrallenamento – ha raccontato nella lunga intervista concessa a news.superscommesse.it -. Così ho ridotto i carichi di lavoro, ma ho notato che la mia situazione, anziché migliorare, stava iniziando a peggiorare, tanto da non riuscire nemmeno ad alzare le casse d’acqua. Così decisi di fare una radiografia al torace, che evidenziò la presenza di una massa interna ancora non ben definita, localizzata nel mio polmone destro. Venni subito ricoverato fin quando, dopo una broncoscopia, mi diagnosticarono un adenocarcinoma al IV stadio con metastasi cerebrali multiple e alle vertebre D5 e D8. I miei familiari e i miei amici caddero nello sconforto, mentre io dimostrai subito uno spirito positivo, pronto a combattere anche questa sfida che la vita mi stava ponendo di fronte. Non ho mai pianto, se non quando mi sono accorto di dover dipendere, in certi momenti, da terze persone, a causa dei problemi motori che la malattia mi aveva provocato“.

Quattro anni dopo si è preso una rivincita sperata ma forse inimmaginabile nel 2012: "Le sensazioni, le emozioni che ho percepito sono stato innanzitutto di gratitudine verso Dio, perché era quella Maratona che Lui al momento mi aveva impedito di correre, “regalandomi” questa patologia grave nel mio percorso di vita, inaspettata come un fulmine a ciel sereno. Ironia della sorte, però, nel 2012 la corsa venne annullata a causa dell’uragano Sandy che colpì la città e altri Paesi della costa atlantica: per me fu come un segno del destino, un messaggio che mi voleva dire di star tranquillo e recuperare, perché New York mi avrebbe aspettato. E così è stato".

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