L'Italia colpita dal terremoto e dalla neve

La situazione

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Roma, 18 gen. (askanews) – Da questa mattina sono stati localizzati oltre 100 eventi sismici e quattro scosse di magnitudo maggiore di 5, l’ultimo alle 14:33 di magnitudo 5,1. Paura per un possibile disperso sotto una slavina in località Ortolano, frazione di Campotosto, in provincia dell’Aquila.

Del disperso ha riferito il capo della protezione civile Fabrizio Curcio durante il punto stampa sull’emergenza terremoto e maltempo, dal centro operativo di Rieti, spiegando che sono in corso verifiche, rese però difficili dalla situazione della viabilità. “Abbiamo – ha detto Curcio – un potenziale disperso in località Ortolano, a Campotosto, dove c’è stata una slavina ma non abbiamo conferme, e si sta facendo con grande fatica la verifica. Perché ovviamente tutto è reso più difficile da una viabilità che è complicata, in molti casi c’è la necessità di sgomberare le strade dalla neve e rendere fruibile la viabilità”.

Nel centro Italia, soprattutto in Abruzzo e nelle Marche si registrano “criticità, oltre alla circolazione sulle strade e per la viabilità ferroviaria, sulla rete elettrica”, sottolinea il Dipartimento della protezione civile, spiegando: “ancora attualmente la situazione più difficile è in Abruzzo dove le utenze disalimentate sono oltre 100mila, mentre nelle Marche si sta intervenendo per risolvere i problemi su oltre 30mila utenze”.

Inoltre, avverte la protezione civile, il maltempo, con nevicate e precipitazioni, proseguirà anche per la giornata di domani, mentre ci si attende un miglioramento a partire da venerdì.

Domani, comunque, le scuole resteranno chiuse all’Aquila, a Pescara e in Umbria. La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha invitato i Comuni e la Provincia di Perugia e Terni a verificare tutti gli edifici scolastici della regione. A tal fine i sindaci sono stati invitati a disporre con specifica ordinanza la chiusura per la giornata di domani, 19 gennaio, e la riapertura dei plessi scolastici al termine delle procedure di verifica. Ciascun sindaco dovrà indicare nella propria ordinanza il giorno di riapertura.

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