"Ci scusiamo per il disagio": storia tragicomica di un pendolare

In un video diventato virale, un pendolare di nome Lorenzo Ziliani racconta l’epopea di tutti i pendolari moderni

Lorenzo Ziliani è un giovane pendolare che ha deciso di raccontare quello che avviene ogni giorno sul treno da Cremona per Milano.

In molti di voi si sono trovati a dover vivere un’esistenza da pendolare. Si tratta di una vita stressante, con poche gioie e a volte qualche aneddoto divertente da raccontare. Ma, il più delle volte, c’è davvero tanta amarezza. Treni perennemente in ritardo, tanti soldi spesi, viaggi scomodi e ai limiti della sopravvivenza: come affrontare tutto questo? Con ironia, come ha fatto Lorenzo Ziliani, un ragazzo che da un anno fa il pendolare tra Cremona e Milano. Un avanti e indietro giornaliero, raccontato con simpatia in un video diventato virale su Facebook che ha fatto sorridere tantissime persone che si trovano nella sua stessa condizione. «Amici, a voi il riassunto del mio primo anno da pendolare», ha scritto ironicamente presentando la clip. Che riassume tutto quello che gli è capitato nell’arco di questi dodici mesi passati sul treno.

È impossibile non sorridere vedendo il video girato da Lorenzo. Sulla sua pagina Facebook, inoltre, sono raccolti alcuni aneddoti esilaranti di quello che capita in treno. Tra passeggeri maleducati, soste in mezzo al nulla e ritardi perenni, questo ragazzo racconta la storia di tutti coloro che la mattina devono affrontare la sua stessa epopea. « Uomo di circa quarant’anni che sali sul treno, tiri fuori dallo zaino un sacchetto trasparente Cuki pieno di batuffoli di cotone e una confezione formato famiglia di Lysoform Casa, ne rovesci in gran quantità sul batuffolo, ti metti a lavare sedile, bracciolo e tavolino ognuno con un batuffolo diverso, ti fossilizzi su una presunta macchia che intravedi sul bordo del sedile, provi a grattarla ma non viene via, sbuffi, la gratti più forte ma c’è ancora, non ti rassegni, la rigratti più violento, niente da fare, sbuffi di nuovo, capisci che forse non è una macchia ma è il sedile un po’ rovinato, sembri rassegnarti, sorridi, tiri fuori dalla tasca una confezione di fazzoletti Tempo, ne prendi uno immacolato, ti metti ad asciugare tutto(…). Hai vinto tu». E voi, quanto vi rispecchiate nei racconti di Lorenzo?

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