Quella volta che Luca Parmitano rischiò la vita nello spazio

Un documentario racconta la drammatica passeggiata spaziale di Luca Parmitano a luglio 2013, quando rischiò di annegare nel casco

Un documentario racconta quella volta che Luca Parmitano rischiò di annegare nello spazio. Sono passati cinque anni dall’incidente che aveva fatto rischiare grosso all’astronauta italiano dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea).

Era il 16 luglio 2013 e Parmitano stava operando all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale, era la sua seconda passeggiata spaziale e si stava occupando di attività extraveicolare (Eva) . Dopo 40 minuti dall’inizio del lavoro segnalò alla Nasa di avere dell’acqua nel casco, precisamente nella nuca. “Ero confuso, non ero sicuro di che direzione prendere” ricorda l’astronauta nel trailer del documentario che racconterà quei momenti difficili vissuti nel corso della missione. Quella di Parmitano è stata la prima volta che dell’acqua ha invaso il casco di un astronauta impegnato in un’attività extraveivcolare.

Fatto su cui la Nasa, agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti, ha poi voluto far luce con un’inchiesta. Da questa è emerso che la presenza di acqua nel casco era stata causata da una valvola difettosa all’interno del circuito di ventilazione in dotazione alla tuta.

E se l’incidente capitato a Parmitano è stato il primo, non sono mancati eventi simili in nuove missioni successive. Nel 2015 lo statunitense Terry Virts ha notato delle gocce fluttuare nel casco mentre rientrava nella Stazione Spaziale internazionale (Iss) dopo un’attività esterna. A gennaio 2016 è stata la volta di Tim Kopra, un altro astronauta di nazionalità americana, che dopo 4 ore e 10 minuti di passeggiata è dovuto rientrare per colpa di acqua nel casco. Tutta la vicenda viene raccontata in “Eva 23” un documentario ufficiale, la cui uscita è stata annunciata dallo stesso Parmitano sul suo profilo Twitter: “Ricordate Eva 23? Spoiler alert: sono ancora vivo”.

E non solo l’astronauta dell’Esa è vivo, ma si sta preparando per tornare nello spazio. Questa volta pronto a un nuovo record, dopo quello della prima passeggiata italiana nello spazio.

Sarà infatti il primo italiano a comandare la Stazione Spaziale Internazionale, il terzo astronauta per l’Esa. Questa sarà la sua seconda missione di lunga durata, che si suppone che prenderà il via a fine maggio del 2019. Parmitano è nato a settembre del 1976 ed è un Tenente colonnello dell’aeronautica italiana. È stato scelto come astronauta dell’Esa nel 2009.

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