L'ufo di Roswell era un'astronave costruita dai nazisti

Fonte: Pixabay

Gli amanti della cospirazione e della dietrologia per lungo tempo hanno creduto che l’esercito americano avesse trovato una nave spaziale aliena a Roswell nel 1947. Convincerli del contrario sarà comunque difficile, ma un nuovo documentario sembra corroborare la tesi per cui l’oggetto ritrovato fosse in realtà un prototipo sperimentale costruito dai laboratori nazisti.

L’ufo, dunque, non sarebbe altro che uno dei tanti progetti falliti dai ricercatori tedeschi. ‘The Bell’, questo doveva essere il nome della navetta, sembra sia precipitato durante un volo test sullo spazio aereo statunitense. Niente marziani neanche questa volta dunque.

La teoria Nazi-spaziale

Nagel Watson è l’autore del documentario che intende rivelare la verità sul ritrovamento che per decenni ha contribuito ad alimentare una serie di leggende sulle attività della NASA. Nel girato spiega cosi la sua teoria secondo cui l’origine dell’oggetto ritrovato dovrebbe essere ricondotta ai laboratori del Terzo Reich: “Internet e le produzioni televisive da tempo contribuiscono ad alimentare l’idea che ci fosse una base aerospaziale nazista nell’Antartico al termine della Seconda Guerra Mondiale. Proprio da questa base dislocata a New Swabia sarebbe partita la navicella al fine di perseguire gli scopi ideologici del regime appena caduto”.

Anche Ernest Zundal sostiene che Hitler stesso avesse iniziato a credere nel progetto prima di morire e che i militari e gli scienziati avessero proseguito le sperimentazioni al termine dello scontro bellico. Inoltre, ritiene che i laboratori nazisti e la CIA abbiano di fatto collaborato per sviluppare i centri di ricerca segreti Dulce in New Mexico, Camp Hero, l’aeroporto di Denver e la celebre Area51 in Nevada.

La credibilità della teoria

La teoria è sicuramente interessante e non sembrano esserci ragioni evidenti per non credevi. D’altro canto, il regime nazista fu uno dei primi a investire cosi prepotentemente nello sviluppo tecnologico così come sulla ricerca e pseudo-ricerca scientifica. Inoltre, non mancano gli esempi di collaborazione fra governi e establishment del Terzo Reich il giorno dopo la firma della resa. Sembra, quindi, del tutto verosimile e razionale credere che i laboratori nazisti vennero di seguito impiegati da altri paesi.

A far traballare il castello c’è però un’evidenza importante. Nel corso degli anni non è mai stato ritrovato un altro esempio di prototipo aerospaziale nazista. Non esistono nemmeno prove che Hitler fosse seriamente intenzionato a procedere con questo tipo di ricerca. Infatti, dopo l’ingresso in guerra degli Stati Uniti, le preoccupazioni e gli investimenti del Regime furono indirizzati verso l’armamento delle truppe.

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