L'ultima teoria su Putin: "Avvelenato e sostituito da un sosia"

Daily Star: il presidente russo "non ha mai negato di essere morto"

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Mosca, 27 dic. (askanews) – Putin non è più lui. Almeno secondo la stampa britannica. Ma la questione non riguarda un cambiamento di carattere o stile. Il punto è che sarebbe stato “avvelenato e proprio sostituito da un sosia”. E a sostegno di tale teoria, una prova schiacciante: “Putin non ha mai negato di essere morto”.
Così il britannico Daily Star, esperto in cronaca rosa e scandaletti, rifila al suo pubblico l’ennesima teoria cospiratoria dell’anno, citando non meglio specificati “teorici della cospirazione”.

Vladimir Putin “uomo forte della Russia” sarebbe stato ucciso nel 2014 grazie a un complotto della Cia e del MI6, ossia i servizi segreti americani e inglesi. E al posto suo, i russi, o la stessa Cia (su questo ci sarebbe poca chiarezza) avrebbero pensato bene di metterci una specie di alterego.

Altra prova: un confronto di foto. Prima e dopo. Quello che risulta evidente è il passaggio del neo sullo zigomo, da destra a sinistra. Daily Star però non prende in considerazione che la foto sia stata semplicemente ribaltata al computer e commenta sospettoso: “Vlad è cambiato molto negli ultimi anni”.

E ancora prove su prove. Tipo “la sua peggiorata capacità di parlare tedesco, e il divorzio da sua moglie dimostrano che il presidente russo non è il vero Vlad” e che il suo “doppio molto probabilmente è sotto il controllo della CIA”.

L’ennesima teoria del complotto emerge alla fine di un anno di tragedie ma anche grandi soddisfazioni per il Cremlino, che da una parte è riuscito a emarginare il mondo occidentale dalla questione siriana, e dall’altra è riuscito a portare dalla sua parte tutti i produttori di petrolio (Opec e non) in un accordo sul prezzo del greggio senza precedenti.

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