Masturbarsi in pubblico non è più reato. Solo una multa da 5 a 30000 euro

Per un nuovo decreto legislativo, la masturbazione in pubblico smette di essere un reato perseguibile penalmente

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Fonte: Wikipedia

Secondo un decreto legislativo, masturbarsi in pubblico sul suolo italiano non è più un reato penale. Si tratta del d.lgs n.8 del 2015, che prevede la depenalizzazione del reato e che è stato per la prima volta applicato in questi giorni dalla corte di cassazione. Il caso è quello di Pietro L., denunciato dopo avere “estratto il proprio membro” di fronte a giovani studentesse in zona universitaria e “praticato dell’autoerotismo”. La condanna penale inizialmente inflitta all’uomo di 69 anni, in data 14 maggio 2015, è stata annullata dal prefetto di Catania, che ora dovrà riconvertire la pena, come previsto dalla nuova legge. Il decreto, entrato in vigore il 6 gennaio 2016, ha valore retroattivo e annulla la precedente condanna a carico del trasgressore per “abolitio criminis”.

Spariscono quindi gli effetti della condanna penale, mentre sarà da stabilire l’entità della multa. Il reato, che fino a pochi mesi fa era considerato penale e punibile con un periodo di reclusione, è ora passibile di una multa da definirsi a seconda del caso, che può andare dai cinquemila ai trentamila euro. L’uomo catanese, denunciato, era stato condannato in secondo grado a tre mesi di reclusione, convertiti in 3.420 euro. Il reato depenalizzato è quello degli atti osceni , in cui rientra il caso di masturbazione in luogo pubblico sopraccitato. Fa ancora eccezione il caso in cui tali atti vengano commessi in presenza di minori: in tale circostanza, l’imputato rientra ancora nel penale. La pena prevista va infatti dai 4 mesi a 4 anni e 6 mesi.

La questione sarà senz’altro dibattuta e resteranno da capire gli effetti di tale depenalizzazione, che pur non modificando l’illegalità di tali atti, ne attenua consistentemente le conseguenze legali. Ma cosa sono gli atti osceni? Oltre al caso sopra descritto, a rientrare nella categoria sono anche comportamenti di natura sessuale in luogo pubblico, in generale la denudazione e trasgressioni frequenti come la minzione per strada. Il concetto di osceno, si sa, è in perenne mutamento di pari passo con l’evoluzione dei costumi della società. In proposito la cronaca riporta spesso episodi al limite dell’assurdo. Il codice penale considera osceni “gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore“. E se l’uomo moderno è sempre meno pudico e la società sempre più tollerante, ci sarà da aspettarsi un progressivo attenuamento delle conseguenze a quei gesti che fino a ieri ci sembrava assurdo potessero essere commessi alla luce del sole.

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