Melchiorri: la malattia non ha fermato il sogno di San Siro

Il giocatore, eroe dei tifosi cagliaritani, ha affrontato un terribile problema di salute

Fonte: Getty Images

Federico Melchiorri non lo dimenticheranno i tifosi del Cagliari, appagati da una vittoria a San Siro che ha dello straordinario contro l’Inter più in crisi dell’ultimo decennio calcistico. Certo, segna perché è il suo lavoro, per una punta centrale è quasi l’ovvio ma non solo: Melchiorri si porta dentro una storia.

Adesso gioca nel Cagliari, dopo aver indossato la casacca del Pescara e prima ancora del Padova, della Maceratese prima ancora del Tolentino e di una sequenza di società minori. Federico ha affrontato l’incertezza che accompagna la lettura di un referto, di una diagnosi che sa di definitivo.

Il 25 aprile 2010 durante un Giulianova-Cavese fu protagonista di un duro scontro di gioco. Diagnosi: cavernoma alla testa. Provate a effettuare una ricerca: i risultati che vi verranno restituiti vi paleseranno la gravità delle condizioni di Federico e le implicazioni per chi svolge attività agonistica.

Dopo l’iniziale decisione di smettere di giocare, qualcosa è cambiato. Perché Melchiorri è un ragazzo che non molla mai: “Ho avuto una seconda possibilità – ha raccontato ai microfoni di Sky -. Non sono stato molto bravo a sfruttare la prima… Sono stato costretto a ricominciare dal basso, dall’eccellenza. Ma è lì che ho imparato la filosofia del lavoro: ho capito che in alto ci si arriva solo lavorando. Ho imparato questa lezione e poi, un po’ la fortuna, un po’ la capacità di sfruttare le nuove occasioni, sono ritornato nel calcio. E anche grazie alla mia ragazza ho rimesso la testa a posto. Il gol di ieri? In quei momenti pensi a tutto e a niente. E’ successo tutto in un momento e ti riempi di emozioni, di sensazioni indescrivibili. E’ durato un secondo, ma lì è sembrata un’infinità di tempo. Un momento fantastico che resta scolpito dentro di me”.

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