Mentana non si risparmia su Renzi: "È geneticamente un bullo"

In un'intervista al Corriere il direttore del TgLa7 dice la sua sui protagonisti della politica

Fonte: Getty Images

Come ormai di consueto, le esternazioni di Enrico Mentana (direttore del TgLa7 e fondatore del Tg5) colpiscono dritto lì dove la politica è più fragile. Matteo Renzi “è geneticamente un bullo”, sostiene il direttore in una lunga intervista al Corriere della Sera. Renzi “è un bullo, ma non più di altri sulla scena internazionale”.

Trump è bullo? Putin è bullo? Erdogan è bullo?”, afferma Mentana. “Oggi, se hai una leadership e devi comandare in uno scenario in cui tutto è cambiato, sei bullo. Ma, soprattutto, sei bullo se hai scalato il partito dei dinosauri dal di fuori, se sei uno che ha voglia di comandare e ha coscienza di sé. Sono due connotati della leadership, ma c’è un però”.

“La leadership – spiega il direttore del tg di La7 – passa anche attraverso la capacità, che Renzi non ha più, di raccontare un progetto e far sognare. E che neanche il partito ha: qui siamo alla migliore gestione possibile dell’ordinario”. Ma non è tutto: “Sei bullo – aggiunge Mentana – anche se comandi senza che vi sia il riconoscimento generale non solo che hai la voce più bella, ma anche più sentimento e interpretazione del canto”.

Secondo Mentana, l’ex premier nonché segretario del PD “è in un momento difficile di scelta sul futuro. Tutto quello che ha costruito viene smontato pezzo a pezzo, ora anche il Jobs Act è a rischio di referendum. Nessuno, oggi, sarebbe sicuro che, con elezioni a breve, vincerebbe”.

“Ha fatto cose perfette nella prima fase di governo, poi ha continuato a correre e correre, a cercare la scena internazionale, ma ha rallentato la capacità di analisi della realtà e la capacità riformistica. E non ha fatto nulla per i giovani”.

Quanto a Beppe Grillo, il giudizio di Mentana è che non abbia “le linee guida fondamentali per condurre un partito. Letteralmente, improvvisa ogni giorno nel tentativo di dare una risposta d’ordine a un problema che emerge quando, non l’ultimo peone, ma parlamentari importanti mettono in discussione la linea del movimento. Però che diamine, lui che è per la libertà del web eccetera vuole solo interviste concordate? Mah…”.

Sul neo Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che opinione si è fatta il numero uno del giornalismo televisivo?

“Quando tu corri tanto, corri , corri, fai la maratona e bevi dalla borraccia al volo, poi ti fermi e vai al bar e uno e ti chiede cosa vuoi, dici ‘che bello’. L’effetto bar di Gentiloni è questo. Con Renzi si è corso, Gentiloni è uno che non ti pone ogni mezza giornata il dilemma se seguirlo o no. Cos’ha dichiarato Gentiloni oggi? Niente. Che pace. Gentiloni è affidabile, è una guida che c’è. È perbene. Direi piuttosto che non fa ombra quasi a nessuno”.

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