I messaggi degli uomini nello spazio dal 1961 ad oggi

Dal 1961 a oggi: Unoosa sta raccogliendo i messaggi per le generazioni future di uomini e donne che hanno esplorato lo spazio

Che messaggio lascereste alle generazioni future se aveste avuto il privilegio di viaggiare nello spazio? Sicuramente si tratta di un compito importante, perché quelle parole resteranno impresse come un simbolo per gli adulti di domani, per gli uomini del futuro.

L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari spaziali esterni (Unoosa) ha invitato gli esploratori del passato e del presente a lasciare delle parole che possano essere una fonte di ispirazione. Firme, foto, messaggi di uomini e donne che hanno esplorato lo spazio e con il loro impegno hanno fatto compiere un balzo in avanti alla scienza, ma non solo.

Nella raccolta è riportata anche la data di quando è stata apposta la firma e lasciato il messaggio. Fra i più “vecchi voli spaziali” c’è quello dell’Apollo 9 di Rusty Schweickart che ha lasciato scritto: “Fallo! Non essere timido. Sfida la saggezza convenzionale. Arriva più in alto e più lontano di quanto tu possa immaginare. Divertiti!”

Fra le tante nazionalità,  presenti anche gli italiani. Luca Parmitano è stato nello spazio nel 2013 con la spedizione 36/37 e ha scritto: “L’esplorazione inizia dove finisce la nostra conoscenza: il desiderio di superare ostacoli, per oltrepassare il nostro orizzonte, per sfidare l’ignoto – è l’essenza stessa di ciò che ci rende umani. Nessun orizzonte è più seducente, nessun ostacolo più scoraggiante e nessuna sfida più degna di superando l’infinita oscurità dello spazio interstellare. La nostra chiamata, il nostro destino”. Cinque gli italiani presenti nell’album, oltre a Luca Parmitano, presenti anche Roberto Vittori, Paolo Nespoli, Franco Malerba e Umberto Guidoni. Fra le testimonianze manca quella di Samantha Cristoforetti.

C’è anche chi non ha lasciato messaggi ma solo una firma, come Yuri Gagarin che è stato il primo uomo a viaggiare nello spazio con Vostok 1 il 12 aprile del 1961. C’è invece il messaggio di Valentina Tereshkova che ha volato con Vostock 6 e ha scritto: “Cari amici! Vi auguro successo nel vostro lavoro di ricerca sui pianeti del sistema solare”.

Oltre alla creazione di un album pregno di messaggi importanti e di ispirazione, nel 2011 in occasione dei 50 anni dal primo volo spaziale umano, le Nazioni Unite hanno dichiarato il 12 aprile giornata internazionale del volo umano nello spazio.

Per gli astronauti che vogliano contribuire alla raccolta c’è la possibilità di contattare Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari spaziali esterni.

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