Microsoft sfida il cancro: curare i tumori come i virus del computer

Curare i tumori come si programmano gli antivirus: è questo l'ambizioso progetto che unisce Microsoft e il Knight Cancer Institute

Cercare la cura per i tumori come si creano antivirus per il computer: può sembrare un parallelismo azzardato ma è diventato realtà in queste ore dopo che Microsoft ha ufficialmente annunciato di aver lanciato una serie di progetti nella lotta al cancro. L’azienda di Redmond ha spiegato infatti come le esperienze accumulate nella soluzione delle macchine elettroniche possano esser replicata anche nella ricerca sui carcinomi.

I progetti saranno sviluppati insieme all’Oregon Health & Science University’s Knight Cancer Institute e seguiranno diversi diversi percorsi. Ad esempio, uno è legato al “Project Hanover”, che punterà a ‘riordinare’ tutte le numerose ricerche sul tema dei tumori (solo il Ministero della Sanità statunitense ne pubblica due al minuto) per facilitare la raccolta e la schedatura dei vari casi, incrociandoli anche per quanto riguarda le cure adottate e gli esiti, pure in relazione alla mappa genetica.

“Sappiamo che il cancro non è causato da una singola mutazione ma da un complesso sistema di interazioni di varie tipologie di mutazioni: quindi bisogna riuscire a prendere in considerazione praticamente tutti gli aspetti del gene e le informazioni relative”, ha spiegato Hoifung Poon, ricercatore di Microsoft.

Proprio l’aspetto della mutazione genetica è un altro percorso di ricerca che sarà seguito dalla collaborazione tra l’azienda statunitense e il Knight Cancer Institute: tramite il BMA (Bio Model Analyzer), potrebbe infatti essere possibile diagnosticare in anticipo il cancro e, tramite una simulazione, capire come i pazienti potranno reagire a specifiche medicine. In quest’ottica, Microsoft sta già collaborando con il gigante farmaceutico AstraZeneca per capire effetti e interazione delle varie medicine sui pazienti affetti da particolari forme di leucemia.

Infine, c’è il progetto probabilmente più ambizioso della partnernship, ovvero una ricerca informatica che punta a riuscire a modificare le cellule che stanno trasformandosi in cancerogene. Come ? Tramite una sorta di innesti nel corpo umano che possano ‘riprogrammare’ le cellule che si stanno modificando e facendole tornare sane.

“Se guardiamo alla combinazione di progetti che Microsoft riesce a realizzare con successo, si può capire come l’azienda possa essere efficace anche nel settore della ricerca sul cancro – ha spiegato Andrew Phillips, il responsabile del progetto in Microsoft – Potremo utilizzare i metodi che abbiamo sviluppato per programmare i computer e fare lo stesso in ambito biologico per scoprire nuove soluzioni e cure”.

“Certo, la strada è lunga ma tutto è tecnicamente possibile, almeno nella misura in cui riusciremo a capire e gestire il comportamento delle cellule come siamo riusciti a fare con i virus e i computer”, ha concluso Phillips.

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