Mini dizionario delle telecronache rap di pallavolo di Lucchetta

Andrea Lucchetta è il commentatore più famoso nel mondo della pallavolo. Ecco alcune delle sue espressioni più famose

Chi ama la pallavolo ama anche le telecronache di Andrea Lucchetta. Ecco un mini dizionario delle sue espressioni più frequenti e famose.

Personaggio eclettico e stravagante, Andrea Lucchetta è stato un grande campione di pallavolo prima di diventare un grande commentatore delle partite. Geniale ed eccentrico, è sempre stato al centro dell’attenzione per i suoi tagli di capelli stravaganti e bizzarri, un po’ alla “ghigliottina”. E, quel modo di essere, ovviamente traspare anche dal suo modo di parlare e commentare le partite di pallavolo. Da anni col microfono in mano, ha una modalità tutta sua di descrivere le azioni in campo: non è un caso che certe espressioni siano ormai rimaste nella storia, tanto che i tifosi degli azzurri hanno spesso realizzato degli striscioni prendendo ispirazione dalle sue massime. «Chi è che chiude la porta di casa se no arriva il raffreddore ai bimbi? Ivan Zaytsev!», la memorabile frase dopo il muro fatto dallo Zar contro la Finlandia. Repubblica ha raccolto alcune espressioni tipiche di Andrea Lucchetta e le ha messe in un piccolo dizionario. Ecco quali sono.

Azioni di manicure”. È un modo carino per descrivere gli attaccanti che, sfruttando il muro avversario, riescono a segnare. Immaginate le mani che battono una sull’altra: meglio che andare dall’estetista.

L’attacco dello zar non si vede neanche al Var”. Ci vuole poco a capire che Andrea Lucchetta in questo caso si riferisce a Ivan Zaytsev, capitano della nazionale di pallavolo famoso per le sue poderose schiacciate che nemmeno Mila e Shiro nel cartone animato inventato.

Su le mani dai divani, su le mani per Osmany”. Non si sa come gli si sia venuta, ma era dedicata al giocatore Osmany Juantorena e ai suoi colpi poderosi. Con i Mondiali di pallavolo 2018 questa frase è stata invece dedicata a Simone Anzani, centrale degli azzurri.

Hashtag Spavalderia Italia”. Un termine che non ha bisogno di spiegazioni. Quando gli azzurri fanno sognare, non bisogna essere umili. Mai. E Lucchetta lo sa.

Hashtag liberate i cani”. Quando i giocatori che stavano in panchina sono chiamati a entrare in gioco. Con un sacco di energia da scaricare e palle da schiacciare, è davvero giunta l’ora di sfoggiare la forza bruta.

Insomma, la cronaca di Andrea Lucchetta non è un qualcosa che si può perdere o evitare a sua volta di commentare. Ma c’è chi si chiede ancora come gli vengano in mente queste rime assurdamente perfette.

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