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Ecco perché il mio amico Arnold è una serie maledetta

Secondo molti il mio amico Arnold sarebbe una serie maledetta: ecco perché

Era il 3 novembre del 1978 quando andò in onda per la prima volta la serie Il mio amico Arnold. Lo show, trasmesso dall’emittente televisiva NBC , secondo molti sarebbe maledetto. Il motivo? Quasi tutti gli attori che hanno recitato della serie tv hanno fatto una brutta fine, dal protagonista, il simpatico Arnold, sino alla sorella adottiva.

Eppure la trama era tutt’altro che negativa: una famiglia allargata formata da Philip Drummond, che insieme alla figlia adolescente, Kimberly, decide di adottare Arnold e Willis, due fratelli di colore, figli della governante morta. Una serie che ispirava buoni sentimenti, ma che evidentemente non ha portato bene ai suoi protagonisti.

Gary Coleman, che interpretava il simpatico Arnold Jackson, non è mai riuscito a superare il metro e trenta  nemmeno in età adulta a causa di una rara disfunzione renale. Dopo la fine della serie ha trascinato i suoi genitori in tribunale, accusandoli di essersi appropriati dei suoi guadagni, ed ha recitato in show di scarso successo. Fra il 2008 e il 2009 è stato arrestato per ben due volte: prima per aver investito una persona sotto l’effetto delle droghe, poi per violenze domestiche. Nel 2010 è morto dopo essere caduto in casa.

Non è andata bene a Todd Bridges, alias Willis Jackson in Il mio amico Arnold, che dagli anni Ottanta è entrato nel tunnel della dipendenza da droghe. Poco dopo ha rischiato di morire per un’overdose ed è stato arrestato per tentato omicidio. Guai anche per Dana Plato, che vestiva i panni di Kimberly Drummond. A 16 anni è rimasta incinta ed è stata costretta a lasciare lo show. Poco dopo ha tentato la strada della pornografia ed è stata arrestata per rapina a mano armata. Nel 1999, a 34 anni, è morta suicida per un’overdose.

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