Moise Bioty Kean, il bambino prodigio della Juve al debutto in A

Paragonato a Balotelli, le aspettative sono altissime: la sua storia

Moise Bioty Kean si prepara al debutto e la prossima giornata di campionato in cui la Juventus affronterà il Pescara potrebbe essere quella buona per vedere finalmente all’opera il giovanissimo talento bianconero. Nato a Vercelli da genitori ivoriani il 28 febbraio 2000, il baby centravanti ha tutta l’aria di essere un predestinato.

Il tecnico Massimiliano Allegri stravede per lui e il momento dell’esordio sembra essere sempre più vicino dopo le ultime convocazioni con la prima squadra in cui il ragazzo è rimasto a guardare i compagni dalla panchina. Moise Kean ha bruciato qualsiasi tappa calcistica nella sua breve carriera; scoperto dal Torino, a soli 10 anni ha deciso di non rinnovare con il club granata per spostarsi sulla sponda bianconera della Mole. Con la Juventus ha messo in mostra le sue straordinarie doti prima con i Giovanissimi Nazionali e successivamente con la squadra Allievi, per poi fare il suo esordio nella stagione 2015/2016 nella Primavera allenata da Fabio Grosso, squadra della quale è diventato una colonna e titolare inamovibile nel giro di pochissimo tempo, segnando con la media di un gol a partita.

Kean ha già debuttato in maglia azzurra: conta, ad appena 16 anni, 5 presenze nella Nazionale Under 15, 4 nell’Under 16 e 11 nell’Under 17, anche qui mettendosi in luce realizzando gol a raffica.

Il giovane bianconero è stato più volte accostato ad un altro calciatore che a soli 18 anni fece impazzire proprio la Juventus durante una partita di Coppa Italia: Mario Balotelli. Chi segue Kean da tempo ha notato molte caratteristiche comuni ai due calciatori, sia per quanto riguarda il temperamento sia per la struttura fisica ed il modo di muoversi in campo. Senza tralasciare il fatto che come nel caso di Supermario, anche su Kean è riuscito a mettere le mani Mino Raiola, ora procuratore del ragazzo.

Dunque domenica potrebbe essere il momento buono per l’esordio del talento ivoriano in Serie A; debutto che sarebbe un record eccezionale dal momento in cui ancora nessun classe 2000 ha calcato un campo della massima serie italiana. Un primato speciale per un talento speciale, secondo molti destinato a scrivere grandi pagine della storia del calcio.

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