Morrissey cancella sette date in Italia. Ecco perché

Morrissey ha deciso di cancellare tutti i suoi concerti in Italia, dopo essere stato aggredito da un agente di polizia a Roma

Fonte: Facebook

Morrissey ha deciso di cancellare i suoi sette concerti in Italia. Il motivo? Il cantante ha dichiarato di essere stato minacciato da un poliziotto a Roma e di aver temuto che l’uomo gli avrebbe sparato. L’annuncio è arrivato sui social, dove l’artista ha raccontato la disavventura, avvenuta nel centro storico.

L’ex frontman degli Smiths ha scelto di annullare i live che si sarebbero dovuti tenere da settembre in Italia, affermando di non sentirsi più al sicuro nel nostro paese. I fatti, secondo quanto riportato dal fotografo Sam Esty Rayner, nipote del cantante, sarebbero avvenuti presso il Nike Store di via del Corso a Roma.

“Martedì sera – ha scritto il nipote raccontando i fatti su Facebook -, alle 7,45 in Via del Corso a Roma, il poliziotto raffigurato in foto ha intimidito mio zio per 35 minuti, chiedendo i documenti, ma Morrissey non li aveva con sé. L’agente ha detto “So chi sei”, mentre Morrissey ha risposto: “Conosco la legge, conosco i miei diritti e so che non hai motivo di fermarmi”. Il poliziotto ha quindi gridato con forza, facendo radunare sul posto una folla di oltre 100 persone e tenendo la mano sulla pistola per tutto il tempo. Infine, Morrissey è andato via, e l’agente non l’ha seguito”.

Secondo Morrissey quello subito sarebbe stato “un chiaro atto intimidatorio”. L’agente, ha svelato il cantante, non aveva un tesserino identificativo ed era in moto. “Non avevo né infranto la legge né agito in modo sospetto, ma lui ha tolto la sicura alla pistola – ha raccontato l’artista -. Mentre mi gridava contro, alcune persone sono venute in mio soccorso. Pensavo volesse spararmi. Voglio mettere in guardia le persone da questo poliziotto estremamente aggressivo, che potrebbe anche uccidervi”.

Lo choc subito, secondo quanto dichiarato dal nipote, avrebbe spinto Morrissey a cancellare le sette date italiane. Non è la prima volta che il cantante si trova ad avere dei problemi con la polizia. Nel 2015 aveva affermato di essere stato maltrattato da un agente durante un controllo di sicurezza a San Francisco.

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