Morto Prodigy, addio al rapper dei Mobb Deep

Prodigy, rapper dei Mobb Deep, è morto dopo essere stato ricoverato in un ospedale di Las Vegas alla fine di un concerto

Fonte: Twitter

Il mondo della musica piange la morte di Prodigy, rapper dei Mobb Deep. L’artista era stato ricoverato dopo un concerto a causa dell’anemia falciforme, malattia di cui soffriva sin dalla nascita. Il rapper, il cui vero nome era Albert Johnson, aveva solo 42 anni e la sua morte ha sconvolto la scena rap.

L’annuncio del decesso è arrivato prima di tutto da Nas, che su Instagram ha condiviso una foto di Prodigy, scrivendo: “QB RIP King P. Prodigy 4 Ever”. In seguito è stato diffuso un comunicato che ha confermato la notizia. “Prodigy è stato ricoverato in ospedale pochi giorni fa a Las Vegas dopo un concerto dei Mobb Deep, per complicazioni causate dall’anemia falciforme – ha spiegato un portavoce del gruppo -. Come molti fan già sapevano, Prodigy ha combattuto questa malattia sin dalla nascita”.

In tanti hanno commentato scioccati la morte improvvisa di Prodigy, sia negli Stati Uniti che in Italia. Dj Shablo ha scritto su Twitter: “Prodigy, one of the greatest”, mentre Baby K ha spiegato: “Speravo non fosse vero. RIP Prodigy”.

Intensa anche la reazione di Gué Pequeno che su Instagram ha pubblicato uno scatto del rapper dei Mobb Deep in sala di registrazione scrivendo: “Addio a uno dei miei idoli di sempre non dimenticherò mai la pazzia che avevo per i Mobb Deep e l’ispirazione che mi ha dato questo immenso artista uno dei più grandi geni dell’hip-hop riposa in pace Prodigy”.

Prodigy era cresciuto nel Queens, quartiere di New York, insieme al collega Havoc. Il debutto era arrivato nel 1992 grazie ad una demo realizzata con il nome di Poetical Prophets. In seguito erano nati i Mobb Deep e nel 1993 era uscito l’album “Juvenile Hall”. Il successo era arrivato grazie al disco “The infamous”, seguito dal fortunatissimo “Hell on Earth”, che aveva fatto entrare il duo nella storia del rap mondiale.

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