Multe al principale che contatta i dipendenti dopo il lavoro

Purtroppo questa misura non riguarda l'Italia ma il Portogallo

15 Novembre 2021
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Fonte: 123rf

Molti nel leggere questa notizia si staranno sfregando le mani al pensiero del proprio capo che viene multato perché si ostina a contattare i dipendenti anche dopo l’orario lavorativo. Peccato che la cosa riguardi il Portogallo. In Italia dunque i boss potranno continuare a stressare i subalterni.

Il Portogallo si conferma un Paese sempre più desiderabile sotto diversi punti di vista: il clima, il cibo, la bellezza delle sue città e paesi, e ora anche la regolamentazione del lavoro. Il parlamento portoghese ha infatti passato una serie di nuove leggi sul lavoro per garantire un bilanciamento vita-lavoro più sano. Una di queste, come riporta Vice.com, prevede il divieto di contattare i propri dipendenti al di fuori dell’orario di lavoro, con multe per chi commetterà violazioni.

La decisione è stata presa in seguito all’aumento del lavoro da remoto nel paese durante la pandemia, come dichiara il governo socialista del paese. A questa misura si aggiungono l’obbligo di rimborsare ai dipendenti le spese extra dovute al lavoro da casa (come per esempio le bollette di gas ed elettricità più care), il divieto di monitorare i dipendenti nel lavoro da remoto e l’incentivo a incontri periodici faccia a faccia nell’ottica di scongiurare l’isolamento. Va detto però che queste nuove condizioni non verranno applicate ad aziende che hanno meno di dieci dipendenti.

Non tutte le leggi proposte in materia sono passate, ma il governo portoghese si dice ottimista sul futuro del lavoro da remoto. “La pandemia ha accelerato un bisogno preesistente di regolamentazione“, ha fatto sapere la ministra per il lavoro e la sicurezza sociale Ana Mendes Godinho durante una conferenza a Lisbona. “Il telelavoro può offrire un grande cambiamento, se saremo in grado di approfittare dei suoi vantaggi e di ridurre al minimo gli svantaggi”.

Riteniamo il Portogallo uno dei luoghi migliori al mondo per i nomadi digitali e i lavoratori da remoto, e vogliamo attrarli nel nostro paese” ha chiosato Godinho.

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