Ecco come la musica influenza la nostra dieta

La musica in un locale o in un supermercato può influire le nostre scelte alimentari? Uno studio dice di sì

Dimmi che musica ascolti e ti dirò che cibo mangi! Potrebbe essere riassunto così lo studio pubblicato sul Journal of the Academy of Marketing Science portato avanti da ricercatori del Muma College of Business dell’Università della Florida del Sud.

Secondo gli studiosi le scelte alimentari, che compiamo quando siamo in un supermercato o in un ristorante, dipendono dalla musica che viene diffusa in quel momento. Così se i brani che vengono riprodotti hanno un ritmo elevato e un volume alto, lo stato in cui verseremo sarà più eccitato. Un volume più basso e un ritmo lento invece ci spingeranno a rilassarci. Il risultato condizionerà anche la scelta del cibo: hamburger (ad esempio) per la musica ad alto volume, insalata per quella più di sottofondo.

A condurre lo studio è stato Dipayan Biswas, un docente di marketing presso l’ateneo statunitense. Gli esperimenti, invece, si sono tenuti in un bar a Stoccolma. All’interno del locale sono stati diffusi brani di generi diversi nell’arco dello stesso giorno: alcuni da 55 e altri da 70 decibel. Anche il menù è stato suddiviso per i ricercatori fra insalate, cibi neutri come tè e caffè, e cibi meno sani come cheeseburgher e altri piatti simili. Le ordinazioni sono state controllate per due giorni.

Numeri alla mano su 295 prodotti venduti con la musica a 55 Decibel i cibi più sani sono stati il 32 per cento mentre quelli meno sani il 42 per cento. Con la musica a 70 decibel sono stati venduti 254 prodotti, in questo caso quelli sani erano il 25 per cento contro il 52 per cento.

Ma come si spiega tutto questo? È già noto che la musica scelta in un locale possa far parte di strategie di marketing. Da una ricerca condotta dall’Università Bocconi era emerso che può essere efficace nell’aumento dei consumi all’interno di un negozio o di un centro commerciale. È anche stato detto che l’ascolto di brani possa incidere sulle nostre performance lavorative.

Ora da questo studio sembrerebbe che il volume della musica, ma non solo, influisca sulla scelta del cibo. Perché ha un impatto sulla frequenza cardiaca e quindi sullo stato di eccitazione E se la musica soft ci rende più consapevoli, quella maggiormente ritmata ci posta a scegliere cibi meno sani.

Uno studio precedente, sempre di un’università Americana ma in questo caso dell’Arkansas, ha fatto emergere come la musica possa alterare il gusto dell’alimento che si sta mangiando.

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