La Nasa ha organizzato una missione solare mai vista prima

La Nasa ha organizzato una missione nello spazio per studiare meglio il funzionamento del Sole: ecco in cosa consiste.

Domenica la Nasa darà il via a una missione spaziale che ha dell’incredibile e spera di svelare i misteri incompresi del funzionamento del Sole.

Il 12 agosto la Nasa lancerà verso il Sole la sonda Parker Solar Probe. Questa sarebbe dovuta andare nello spazio già l’11 agosto da Cape Canaveral, in Florida, ma complicazioni sorte all’ultimo minuto hanno rimandato l’operazione di 24 ore. La sonda sarà lanciata a bordo del gigantesco razzo Delta-IV Heavy ed è destinata a diventare la più veloce nella storia delle missioni spaziali. Lo scopo della Nasa è rompere i misteri sul comportamento del Sole: tante cose, infatti, non sono state ancora scoperte e rimangono ignote alla comunità scientifica. Ovviamente si spera che la Parker Solar Probe possa sopravvivere alle temperature superiori ai mille gradi. Come farà a entrare in contatto col Sole? Questa dovrebbe essere scaraventata dal razzo Delta-IV Heavy nel sistema solare interno: dovrebbe poi passare oltre Venere in sei settimane e incontrare il sole dopo altre sei.

Lo studio da parte della solda Parker Solar Probe dovrebbe durare circa sette anni. Questa si terrebbe a una distanza di 6,16 milioni di chilometri dalla superficie del Sole: sembra una lunghezza enorme ma in realtà non è così. Lo ha spiegato bene Nicky Fox, uno scienziato del laboratorio Johns Hopkins. «Mi rendo conto che potrebbe non sembrare così vicino, ma immaginate che il Sole e la Terra distino solo un metro – ha dichiarato – La sonda Parker Solar sarebbe a soli 4 cm dal Sole. Saremo anche l’oggetto umano più veloce di sempre, viaggiando intorno al Sole a velocità fino a 690.000 km/h (da 430.000 miglia all’ora). Sarebbe come volare da New York a Tokyo in meno di un minuto».

Questa missione è molto importante perché aiuterà gli scienziati a capire come funziona il Sole. Questa stella, infatti, bombarda costantemente la Terra con particelle e campi magnetici detti in gergo “vento solare”. È questo che crea l’aurora boreale e altri magnifici fenomeni. Ma altri eventi preoccupano molto la comunità scientifica. Per questo si vuole arrivare così vicini al Sole: in modo da chiarire, ad esempio, il perché si verifichino delle esplosioni sulla sua superficie. O anche quali siano i meccanismi del surriscaldamento della stella, che arriva a temperature di milioni di gradi centigradi. La sonda Parker della Nasa sopravvivrà? Ci sono buone speranze che accada.

La Nasa sta organizzando una missione solare mai vista prima

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