Nelle cuffie di Raphael Gualazzi: la sua playlist per Supereva

Quali sono i brani ricorrenti che ascolta Raphael Gualazzi e che hanno segnato la sua vita? Gliel'abbiamo chiesto e ci ha risposto con questa playlist

E’ arrivato il momento di intraprendere un viaggio musicale in compagnia di Raphael Gualazzi, il quale ci ha regalato una playlist che rivela i suoi ascolti ricorrenti, che talvolta si manifestano anche nelle sue composizioni. La nostra escursione inizia con “Underdog” di Sly & the Family Stone: “Un’arrangiamento meraviglioso per uno dei gruppi più influente della musica Black e non solo”, ha commentato lo stesso Raphael.

Si continua con Zaz e la sua “Ni Oui Ni Non“, in cui “la bellezza della sonorità manouche esplode in un brano coinvolgente e molto originale”.

Troviamo poi “Heart don’t stand a Chance” di Anderson Paak: “Un groove irresistibile e unico per quello che è probabilmente il migliore batterista-cantante dei nostri tempi”, e “Brave Margot” di Georges Brassens: “il mio artista francese preferito per le liriche, le interpretazioni e tutto quello che rappresenta”.

Nella sua playlist Raphael Gualazzi ha voluto omaggiare anche Roberta Giallo con il brano “Via di qua”, commentando così la scelta: “Quando il talento si fonde alla bravura del performer e compositore non può che nascere un brano geniale”.

Si prosegue con “Superfly” di Curtis Mayfield. “Ho scelto questo brano per la bellezza assoluta del sound – svela -,  il carattere incisivo della brass che si contrappone al falsetto unico di Curtis Mayfield supportato da una solida e verace sezione ritmica”.

La playlist di Raphael Gualazzi si chiude con due canzoni strepitose: “Laura” di Errol Garner, “la ballad più bella che abbia sentito in vita mia, è una musica che riuscirebbe a fare innamorare due persone nel ballo” e la leggendaria”Back in Black” degli Ac/Dc: “Un must. Manifesto delle nostre adolescenze irrequiete e tormentate dal bellezza della vita”.

Classe 1981, Raphael Gualazzi è uno degli artisti italiani più eclettici e talentuosi del momento. Figlio d’arte (il padre è Velio Gualazzi, fondatore degli Anonima Sound) sin da piccolo ha studiato pianoforte al Conservatorio.

Agli studi classici ha affiancato la conoscenza di autori provenienti dall’universo jazz, fusion e blues. Nel 2011 ha trionfato a Sanremo nella categoria Giovani con “Follia d’amore”, arrivando nello stesso anno secondo all’Eurovision Song Contest. Nel 2014 ha ottenuto la seconda posizione al Festival di Sanremo con “Liberi o no”, brano realizzato con The Bloody Beetroots, ex marito di Levante. Nel 2017 ha messo la firma da Maestro Concertatore sulla sua personalissima versione de “La Notte della Taranta“, di fronte a 200mila persone.

raphael gualazzi

Affidiamoci allora alle sapienti mani di Raphael Gualazzi e immergiamoci in questo viaggio musicale in sua compagnia. 

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